Thegiornalisti: Tommaso Paradiso ci racconta “Fuoricampo” e i progetti futuri – l’intervista

thegiornalistiIntervista di Egle Taccia

Qualche giorno fa ho ascoltato per voi “Fuoricampo” e mi sono venute in mente un sacco di cose che avrei voluto chiedere a Tommaso Paradiso, leader dei Thegiornalisti, su questo anno di successi, dall’uscita dell’album fino ad arrivare alla collaborazione con Luca Carboni.

La mia fortuna è stata che anche lui ha avuto voglia di rispondere a tutte le mie curiosità e ne è venuta fuori un’intervista che parla sì della band, ma che poi si rivela anche un’attenta analisi di ciò che sta accadendo alla scena romana e alla musica indie, che finalmente si sta ritagliando il meritato spazio. Che finalmente sia arrivato il momento di mettere da parte i talent e concentrarci su chi la musica la porta in tour in ogni angolo dello stivale?

Qual è il bilancio finale di “Fuoricampo”, dopo più di un anno dalla pubblicazione dell’album? Siete soddisfatti dei traguardi raggiunti?

Sì. Soprattutto considerando le premesse. Arrivavamo da un passo falso, e da qualche mossa sbagliata sui social network. E invece in un anno con Fuoricampo è cambiato tutto. Praticamente si può dire che è stato il nostro vero primo disco, dato che Vol.I e Vecchio ce li siamo autoprodotti. Non conoscevamo veramente nessuno a quei tempi.

Spesso ti vediamo in televisione, in una veste atipica per un artista proveniente dal panorama indie/alternativo. Voi, i Cani e Calcutta state facendo girare i vostri brani nel maistream, attirando una grande attenzione verso la scena romana e la musica indie in generale. A cosa attribuisci tutta questa attenzione dei media verso la vostra musica? Pensi stia cambiando qualcosa all’interno discografia, a lungo chiusa nei talent?

Penso che sia solo il momento. Come per tutte le cose, per la storia, le mode, per quello che va e ciò che non va. Me ne parlava Divi dei Ministri qualche sera fa al concerto dei Cani all’Alcatraz. Mi diceva che siamo come quell’ondata anni 90′ Silvestri Gazzè Fabi e che la gente adesso ha bisogno di questa roba. È solo il nostro momento, poi magari cambierà. Ma se riusciamo a mantenere alti i nostri standard potremmo fare carriera. Vorrei essere per un istante presuntuoso: se lo Stato Sociale ci ha insegnato che i Palazzetti si posso riempire anche senza l’aiuto di TV e Radio (grosse/generaliste), Fuoricampo ha fatto capire che non c’è musica indie o mainstream ma c’è la musica pop che si fa cantare facilmente.

Hai collaborato con Luca Carboni per il nuovo album. Come vi siete incontrati e com’è stato lavorare con lui?

Beh in realtà io ho lavorato con Dario Faini poi abbiamo mandato la canzone a Luca. Poi Luca ci ha messo le mani e il risultato è quello che avete ascoltato. Ci siamo visti in più di una occasione e a parte l’emozione mi è arrivato anche l’imbarazzo, perché mi ha detto che da prima di Luca lo Stesso è un grande fan dei Thegiornalisti. Stavo in treno qualche giorno fa e ascoltavo radio Deejay in streaming e c’era Luca ospite da Cattelan. Beh hanno parlato più dei Thegiornalisti che di Luca Carboni. La gente di cuore è così.

Apparizioni televisive, concerti acustici e collaborazioni importanti. La band si sta stringendo sempre più intorno alla tua figura. Senti crescere il peso delle responsabilità su di te?

Molto. È da un po’ che non vedo i ragazzi e tra un attimo dobbiamo tornare in studio. Sono quasi emozionato come la prima volta forse soprattutto di rivederli. Da qui all’uscita del prossimo disco vivremo praticamente sempre insieme tra registrazioni e allestimento del nuovo tour.

Hai mai pensato di incidere un disco solista?

Dipende tutto dagli stimoli. Sono per il corso naturale degli eventi. Non bisogna mai forzare le cose. Quando senti di cambiare cambi, altrimenti rimane tutto così com’è. L’importante è stare bene.

Cosa ne pensi della critica musicale italiana. Preferisci la carta stampata, il giornalismo tradizionale o sei un lettore di webzine e blog?

Leggo tutto su internet. O quotidiani. Le riviste di settore le compravo da piccolo quando ero fan. Adesso non sono più fan di nessuno. Sono cresciuto. Cavolo. Mi piacerebbe tornare a essere fan come lo ero degli Oasis.

Cosa ha in programma la band nei prossimi mesi? Uscirà presto un nuovo album?

Si. Si. Prima però vorrei andare al mare nel mese di Agosto. Sono due estati che non faccio una vacanza. E per vacanza per me c’è solo il mare!