Samaris al Magnolia: L’intervista

samarisLo scorso 5 Settembre il Circolo Arci Magnolia ha ospitato i Samaris. La giovane band islandese ha pubblicato in estate il suo primo omonimo disco “Samaris”. LaMusicaRock lo ha ascoltato. Poi lo ha ascoltato ancora. E ci siamo innamorati di questo glaciale sound elettronico contaminato da una voce eterea e da un clarinetto sognante. Non potevamo perderci la data italiana e nemmeno l’occasione di fare quattro chiacchiere con Áslaug Rún MagnúsdóttirJófríður ÁkadóttirÞórður Kári Steinþórsson.

1) Che cos’è il progetto Samaris

Samaris è un progetto fatto da tre giovani adulti. Áslaug suona il clarinetto, Jófríður canta e Þórður si occupa del digital sound.” 

2) Che cosa significa il nome della vostra band? 

Samaris è un nome che abbiamo preso dal fumetto The Phantom. Nel fumetto c’è la Regina Samaris di cui il fantasma si innamora.”

3) Da dove arriva la vostra passione per il folklore? 

“Abbiamo provato a scrivere testi nostri ma non ci piacevano fino in fondo. Così abbiamo provato a cantare versi di un vecchio inno sulle nostre musiche e abbiamo capito che era incredibilmente bello. Allora abbiamo continuato a cercare vecchie poesie e antiche liriche. Queste hanno un significato molto intimo e sono costruite in un bellissimo modo. Donano molta profondità alla musica.”

4) Perché avete scelto di raccontare proprio i poemi islandesi del diciannovesimo secolo?

“I poemi di quell’epoca sono per lo più di stampo romantico, così si adattano perfettamente al canto perché hanno rigide regole per quanto riguarda il flusso e le sillabe. Possiamo dire che le parole sono delicatamente cucite assieme in un modo che già somiglia ad un canto. Hanno già una loro melodia, quando li si legge.”

5) Cos’è la Musica per voi? 

“La Musica per noi è tutto. Noi viviamo e lavoriamo nella Musica. Il mondo sarebbe un posto orribile senza di essa.”

6) Noi amiamo molto la Musica del vostro paese. Ci piacciono molto Björk e i Sigur Rós, esempio. Come la vostra terra fatta di freddo, desolazione e solitudine influisce sulla vostra Musica?

“La natura e il paesaggio dell’Islanda sono senza dubbio sorprendenti e sia Björk che i Sigur Rós li usano nelle loro creazioni visive e musicali. Nel corso degli anni il nostro paese è diventato sempre più popolare per i turisti sia per la natura che per la musica. Quindi si tende un po’ a generalizzare. Ma la natura in sé non ha alcun impatto diretto sulla nostra musica.”

7) Nella vostra musica il passato e il futuro sono uniti. Tradizione ed elettronica. Questo è molto affascinante. Da cosa deriva questa scelta dei Samaris?

“Noi siamo privilegiati ad avere così tanta bella poesia scritta nella nostra lingua. La usiamo nei nostri testi, ma non in modo banale. Cerchiamo di consegnare il nucleo più profondo del linguaggio. E’ il modo perfetto per usare la voce come uno strumento, senza farsi prendere dalle parole. Questi poemi sono tutti presi da libri molto antichi di canzoni popolari, perciò c’è un legame forte con il passato in ogni cosa che facciamo.”

8) Che cosa farete in futuro?

“Faremo un altro disco il prossimo anno. Musicalmente cercheremo sempre di esplorare cose nuove e di portare alla luce qualcosa di innovativo.”