Riapre il Roxy Bar, LaMusicaRock incontra Red Ronnie

Riapre il Roxy Bar, LaMusicaRock incontra Red Ronnie

Intervista a cura di Matteo Defendi.

Sono le undici e mezza di mercoledì 28 gennaio, domenica 1 febbraio il Roxy Bar aprirà ancora una volta le porte su www.roxybar.tv  inaugurando l’edizione 2015 assieme a Dolcenera, Manuel Foresta, Fausto Mesolella e Gianni Morandi. Basta un’occhiata per capire che ti trovi nel posto giusto. Il padrone di casa Red Ronnie parla con noi, mentre filma una partita di calcio balilla che sta per finire su Instagram, twitter e sul canale YouTube di Red Ronnie: il Roxy Bar 2.0. Definizione troppo semplice e senza dubbio riduttiva, in relazione a quanto si sta cercando di fare qui.

D: Come procedono i lavori in vista della riapertura del Roxy Bar?

Red Ronnie Roxy Bar
Red Ronnie apre le porte del Roxy Bar

R.R.: Procedono così, come puoi vedere. Qualcuno direbbe che ci siamo buttati in questa avventura con incoscienza, dal momento che abbiam cominciato a metterci la testa solo una settimana fa. Fortunatamente la nostra storia, la nostra qualità, ci permette di poter contare sempre sulla disponibilità di artisti, affermati ed emergenti. Ripartiamo dal concetto di “Bar”. Un posto dove si sta bene assieme e per questo ci si livella: tutti siamo star, tutti siamo uguali.  Qua facciamo musica e cultura, il gossip e tutto il resto non ci interessa.

D: Il ricordo corre subito agli esordi televisivi del Roxy Bar.  L’immagine è quella dell’artista seduto a bordo palco, quasi in mezzo al pubblico a rispondere alle domande fra una canzone e l’altra, a trasmettere proprio quella sensazione di familiarità, di live, di stare assieme, di bar. Adesso che andate in diretta in rete, come riuscite a trasmettere ancora tutte queste sensazioni?

R.R.:Siamo partiti innanzitutto dal presupposto che le persone passano più tempo su Internet che davanti alla televisione. Personalmente aggiungo che tutte le persone pensati under 35 hanno smesso di guardare la televisione. Gli smart phone hanno fatto il resto, il passaggio è inevitabile. Per me che l’ho vissuto, mi piace paragonare questo periodo a quello delle prime radio libere. C’è l’entusiasmo e l’incoscienza, ma anche la consapevolezza che stiamo tracciando le linee guida per il futuro. E di questo prima o poi dovranno accorgersene anche gli sponsor, ancora legati a centri media fermi ad un modo di comunicare che ormai è passato.

D: In che senso?

R.R.: Nel senso che se in televisione  si vuole far passare un messaggio, oggi come oggi è obbligatorio alzare i toni, o scivolare nel sensazionalismo. Esattamente ciò che noi al Roxy Bar non vogliamo. Le persone devono poter vedere anche qualcosa di rassicurante, capire che esiste anche il bello.

D: In questo panorama di messaggi urlati, sensazionalismo e rapper che piangono durante i talent, come si colloca la musica in televisione o in rete nel 2015?

R.R.:Onestamente non so cosa succede in Tv. Per quanto ci riguarda il nostro obiettivo è quello di continuare a dare spazio ad artisti che propongono la propria musica, affermati o emergenti che siano. Non ci interessano scoop ed anteprime, vogliamo  che le cose siano fatte bene. Ti faccio un esempio. I primi di ottobre ho incontrato Vasco. Mi presenta il suo nuovo album: “Sono Innocente”. Il disco è uscito il primo novembre, io avrei tranquillamente potuto pubblicare un anteprima. Invece sai quando ho fatto uscire l’intervista? Il 16 dicembre, questo perché ciò che deve arrivare alla gente è che Vasco come lo vedi al Roxy Bar, non lo vedi da nessuna altra parte.

D: Questo è un messaggio che trasmettono tutti gli artisti che si esibiscono al Roxy Bar?

dolce nera roxy
Dolcenera sarà ospite la prima puntata

R.R.:Esatto. Dolcenera, che sarà ospite il primo febbraio per la prima puntata del 2015, rivedendosi in una performance al Roxy mi ha detto: “Mi guardavo e dicevo, vedi  come sono bella rilassata, come va tutto bene. Dovrebbe essere sempre così”. Questo perché al Roxy Bar l’obiettivo è quello di tutelare  innanzitutto la libertà di espressione, gli artisti devono potersi esprimere al meglio. Solo così la cultura potrà salvarci.

D: Obiettivi sicuramente  alti da portare avanti. Una missione e una coerenza, che il pubblico ha mostrato di riconoscervi. Insomma 2 milioni di utenti unici collegati per il Vasco Day e 1 milione e 300 mila utenti unici collegati, di pomeriggio, per Jovanotti, sono numeri che farebbero invidia anche ad un emittente televisiva generalista oggi come oggi?

R.R.: Perché noi continuiamo e continueremo a portare avanti l’energia del Roxy Bar, con tutte le persone che ci seguono e prima o poi qualcuno si dovrà per forza accorgere di noi.

D: Ti andrebbe di chiudere con un aneddoto, so che è difficile sceglierne uno in vent’anni, che potrebbe rappresentare con una storia quello che è il Roxy Bar?

R.R.:Ce ne sarebbero troppi, perciò ti racconto l’ultimo. Claudio Cecchetto mi ha telefonato non appena ha saputo che il Roxy Bar riapriva. Abbiamo fatto una lunghissima chiacchierata notturna. Lui voleva capire meglio quello che stiamo cercando di realizzare e farci il più sincero degli in bocca al lupo. Ecco io penso che in un mondo dove l’insuccesso altrui a volte dà più soddisfazione del proprio successo, l’amicizia sincera e disinteressata di un collega voglia dire tutto. Proprio come due motociclisti che si fanno i fari quando si incrociano per strada, proprio come dei pionieri. Questo è il Roxy Bar.

Per entrare non si deve far altro che collegarsi su www.roxybar.tv e seguire la diretta grazie alla piattaforma Streamit.