Management del Dolore Post-Operatorio: I Love You – L’intervista

LOGO-I-LOVE-YOUI Management del Dolore Post-Operatorio stanno tornando con un nuovo album, dal titolo I Love You, pubblicato per La Tempesta Dischi ed in uscita il 28 aprile. Un album in puro stile MaDeDoPo, nudo e crudo e senza tanti fronzoli.

Qualcosa di molto vicino a ciò che sentirete presto live…ma adesso basta con le anteprime e leggete un po’ cosa ci siamo detti!

Intervista a cura di Egle Taccia

E’ da pochissimo uscito il nuovo singolo “Scimmie”, che anticipa la pubblicazione di “I love you”, vostro terzo lavoro.  Pensi che sia davvero possibile un mondo senza malattie, guerre e schiavitù verso il dio denaro?

Ci vorrebbe un mese per spiegarlo, ma nel mondo il potere (i fantasmi) si è costruito una struttura che gli permette di vincere sempre. Il potere avanza sempre. Quando un giorno avremo queste meravigliose macchine che potrebbero salvare l’umanità, saranno in mano a pochissime persone. Non ci resta che ammazzarle. Un popolo felice vale bene la testa di un re.

Il brano è stato presentato come la versione provinciale di Imagine di John Lennon, ma questo paragone sembra non esservi piaciuto granché. In che senso possono essere accostati i due pezzi?

Li accomuna l’idea di base di riuscire a sognare qualcosa in un mondo che, principalmente, ha il dovere di eliminare tutti i sogni e tutte le speranze. E’ il modo più semplice che hanno certe persone per cementificare la propria autorità. In questo senso, le principali religioni del nostro tempo, i grandi monoteismi, hanno relegato le nostre speranze ad un ipotetico mondo ultraterreno, in modo tale da avere il controllo totale su di noi, nella nostra breve parabola terrena.

L’album verrà pubblicato per La Tempesta dischi, etichetta di punta dell’indie/rock italiano. Ci raccontate qualcosa su come si è svolto questo cambio di label e sulla collaborazione con Giulio Ragno Favero?

Affinità elettive. Ci si sente vicini per uno scopo, per un sound, per un certo modo di pensare e di mostrarsi, per una specie di voglia antica di trovarsi insieme a camminare verso qualche strano posto, per il puro gusto di camminare.

Il terzo album è da sempre considerato come quello in cui una band, o un artista,  conferma la propria identità. Chi sono i Management del Dolore Post-Operatorio oggi?

Quello che sentirete in questo album! Che poi l’uscita di un album io la vedo sempre come la chiusura di un percorso musicale e non come un’apertura. La registrazione è un po’ il risultato di una ricerca sonora. Da oggi in poi cominceremo ad essere calamitati verso sentieri nascosti, mentre percorriamo le strade che conosciamo. Quindi saremo quella cosa che cresce e si sviluppa e cambia giorno per giorno. Da oggi in poi.

Questo terzo lavoro presenta una forte virata rock, un ritorno ai suoni del primo album, a discapito di quelli elettronici di McMao. Per il prossimo tour avete in mente un nuovo arrangiamento dei brani del secondo disco? Che tipo di set porterete con voi?

Non è un ritorno a qualcosa, anzi. E’ una ricerca forsennata della semplicità. In questo disco ci sono tantissimi incastri e tanto lavoro sul testo e sulla musica e sul rapporto ritmico tra le due. L’essenziale è una svolta importante e difficile. Buttare vestiti nell’armadio è facilissimo, è più difficile capire quali siano quei pochi vestiti giusti, che ti stanno bene e che ti rappresentano.

Il mio giovane e libero amore, brano uscito in anteprima come instant gratification per chi acquista l’album su iTunes, tratta di un tema sempre più diffuso, ma poco affrontato nell’arte e nella letteratura. Descrive un’ ideale di donna decisamente opposto a quello che ci viene offerto dai media. Cosa vi ha ispirati?

E’ liberamente tratto da “Il sogno della mia adolescenza”, scritto da Renzo Novatore con lo pseudonimo di Sibilla Vane sulla rivista anarchica “Vertice” nel 1921. E’ meraviglioso come un poeta (e uomo d’azione) anarchico, quasi un secolo fa, abbia gridato il diritto delle donne a rifiutare le millenarie e putrefatte convenzioni sociali che la vogliono sposa, madre e addirittura lavapiatti, per alcuni. A distanza di cento anni, non è piacevole rendersi conto che non è cambiato di una virgola il lato maschilista della società.

Ringraziamo i Management del Dolore Post-Operatorio con la promessa che andremo presto a vederli on stage!

A tal proposito, ecco le date!

I LOVE YOU TOUR 2015 // Management del Dolore Post-Operatorio

27/4 la feltrinelli showcase ore 18,00 – Milano

28/4 la feltrinelli showcase ore 18,00 – Bologna

29/4 la feltrinelli showcase ore 18,00 – Roma

04/5 la feltrinelli showcase ore 18,00 – Pescara

07/5 PALERMO, I CANDELAI + la feltrinelli showcase ore 18,00

08/5 CATANIA, MERCATI GENERALI + la feltrinelli showcase ore 18,00

09/5 MESSINA, RETRONOUVEAU

14/5 PESCARA, QUBE

15/5 PULSANO (TA), VILLANOVA

16/5 NAPOLI, LANIFICIO 25

21/5 MOLFETTA (BA), EREMO CLUB + la feltrinelli showcase Bari ore 18,00

22/5 ROMA, BLACK OUT

23/5 AREZZO, KAREMASKI

28/5 URBINO, ARTBIOTICO FESTIVAL

29/5 POTENZA PICENA (MC), MELODIES CAMP

30/5 BRESCIA, LATTERIA MOLLOY

31/5 MILANO, CIRCOLO MAGNOLIA

* calendario in aggiornamento sul sito

www.managementdeldolorepostoperatorio.it

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