L’intervista a Bol&Snah, in attesa del Tour in Italia

Bol&Snah_BW_lowIn attesa del mini tour in italia, che promuoverà l’uscita del nuovo album previsto nella primavera del 2015, abbiamo incontrato BOL&SNAH e scambiato due chiacchiere sul nuovo lavoro.

Di Mario Orefice

Bol&Snah è il progetto nato dalla collaborazione tra Snah, al secolo Hans Magnus Ryan, fondatore e chitarrista dei celebri Motorpsycho, e Bol, trio norvegese nel quale milita Ståle Storløkken, già tastierista nei Motorpsycho ai tempi dell’album The Death Defying Unicorn, oltre che noto per sonorità sperimentali che miscelano jazz, noise ed elettronica.

BOL&SNAH sono: Tone Åse, vocal&electronics, Ståle Storløkken, keyboards, Tor Haugerud, drums, Hans Magnus “Snah” Ryan, (Motorpsycho) Guitar.

Ecco l’intervista che la band ha rilasciato per LaMusicaRock

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LaMusicaRock: Quando e in che circostanze si sono incontrati per la prima volta Bol&Snah? Quali elementi hanno portato alla formazione della band?

BOL&SNAH: Dopo aver improvvisato insieme in diverse occasioni ed in diversi modi come trio (con svariate influenze di tipo sinfonico/progressivo) BOL aveva manifestato varie volte l’idea di coinvolgere Snah. L’occasione si propose nel 2010 quando l’organizzazione del JazzFest di Trondheim ci suggerì di unirci in un ‘dream project’. Decise quindi di invitare entrambi i chitarristi Hans Magnus ”Snah” Ryan e Stian Westerhus, e la collaborazione si rivelò molto proficua. Sulla scia di quell’evento nel 2012 nacque l’album «Numb, number» (Gigafon). Con la volontà di creare e sviluppare nuova musica insieme, BOL&SNAH divenne così un progetto definitivo nel 2013.

LaMusicaRockQuali sono le vostre influenze musicali più importanti? Quali sono quelle dell’intera band e quali quelle di ogni membro?

BOL&SNAH: Credo che tutti noi siamo legati da un mix di influenze proveniente dallo spirito anni ‘70. Anche individualmente sono gli artisti e le band di quell’epoca ad ispirarci, possiamo citare Miles Davies, King Crimson, Joni Mitchell, Yes, Emerson Lake and Palmer, Pink Floyd, Genesis, Laurie Anderson – e così via… Tuttavia anche se il background musicale di ognuno di noi  è molto simile, poi le vicende personali emergono nella band, soprattuto in una band come questa dove l’improvvisazione è la parte più importante del processo di composizione.

LaMusicaRockQual’è il primo episodio che vi ha avvicinato alla musica?

Ståle: Ricordo che mio padre suonava una canzone di Natale su un organo elettronico della Yamaha, e fu lì che decisi di voler diventare un musicista, credo.

Tone: Fu quando mi divertivo a «dirigere» e improvvisare sui dischi dei cori gospel di mia sorella maggiore

Tor: mi ricordo che da piccolo imparavo a suonare i successi dei Beatles…

Snah: Da piccolo ho vissuto i miei primi 4 anni in un area remota ed isolata della Norvegia. Ricordo il rumore roboante dei battelli che riecheggiava nelle montagne vicine. Io e mio fratello maggiore ci divertivamo ad imitare quei suoni al pianoforte di famiglia nel salotto.

LaMusicaRockDopo un primo ascolto ai nuovi pezzi, abbiamo trovato qualcosa più vicino al rock convenzionale, come non era mai stato fatto fin ad ora. Cosa è cambiato nella scrittura dei pezzi di questo album che uscirà nel 2015?

BOL&SNAH: Sì è vero, queste due canzoni mostrano una sterzata verso un qualcosa più strutturato e meno improvvisato rispetto a ciò che abbiamo esplorato finora. Si sente la presenza di un’estetica rock come mai nella storia di BOL, sia nella struttura che nella forma. L’improvvisazione rimane sempre una componente fondamentale dell’album, ma questa volta non abbiamo improvvisato più di tanto con la struttura dei pezzi, i quali ora hanno anche una forma ed una progressione già pianificata, ma nella quale trovano spazio sequenze aperte all’improvvisazione… In realtà anche nei pezzi dove si riconosce una struttura, diamo libertà a variazioni ed ogni parte è suonata in maniera e con espressioni diverse.

Lamusicarock: I testi sono una parte centrale nella vostra espressione musicale; nei pezzi riconosciamo poemi di Cummings e Olav H.Hauge. “The Sidewalks” e “Reality” sono traduzioni in inglese di poemi di Rolf Jacobsen. Cosa devono aspettarsi i nostri lettori dai testi del nuovo abum?

BOL&SNAH: Sì,  The Sidewalks e Reality sono poemi dello scrittore moderno Norvegese Rolf Jacobsen, tradotti da Olav Grinde. E sì, ci saranno altri suoi poemi nel nuovo album. Tone è colei che compone la maggior parte della musica per BOL&SNAH, e Jacobsen è uno dei suoi poeti preferiti. Le sue idee musicali derivano quasi sempre dal testo. Le poesia è grande fonte di ispirazione, e durante anni di letture, ha trovato interessante vedere come alcuni di essi diventino spontaneamente per lei musica, mentre non accade per altri. É quasi una sensazione fisica e non ha a che fare con rime o simmetria,  piuttosto con il modo in cui alcuni poemi riescano a creare immediatamente immagini visive ed emotive. Lo scopo è creare un ambiente musicale ispirato da queste immagini, dove il testo e la musica possano coesistere e supportarsi l’una con l’altra. Gli intervalli dinamici, il passaggio da momenti di rock strumentale a momenti parlati, è ispirato dalle diverse prospettive del poema e anche dalla dinamicità estrema di cui è in grado la band.

LaMusicaRockParlateci dei vostri progetti futuri dopo la fine di questo tour.

BOL&SNAH: Per BOL&SNAH le prossime date in Italia sono – a quanto ne sappiamo  – le ultime prima di andare a registrare il resto dell’album nel marzo del prossimo anno. Siamo tutti piuttosto occupati con altri progetti: Ståle sarà in tour con i Supersilent, e lavorerà di nuovo con i Motorpsycho, che hanno in progetto un nuovo lavoro a Novembre ad Oslo, il centesimo anniversario del Norwegian Technical Museum… ().

Snah lavorerà a nuova musica per il teatro («il mago di Oz» in Tromsø, Norvegia). Tone ha diverse date con il suo  duo di improvvisazione insieme al batterista Thomas Strønen in Norvegia. Tor sarà in tour in tutta Europa con Trondheim Jazz Orchestra/Joshua Redman, ma lavorarà anche alla registrazione del cd della sua band con Sofia Jernberg. Farà anche alcune date con Teater Fot ed il gruppo EnEnEn in Norvegia. (e – forse non così sorprendentemente – non ci sarà il tradizionale tour di Natale in dicembre per questi ragazzi…)

Tre sono le date previste per il mese di novembre 2014 in Italia, durante le quali verranno presentati anche i due nuovi brani, The Sidewalks e Reality:

6 novembre – IL DEPOSITO (PN)

7 novembre – LOCOMOTIV (BO)

8 novembre – DRUSO CIRCUS (BG)

LaMusicaRock sarà presente alla data di Bergamo.

Stay tuned!

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