Lilies On Mars: dagli esordi ai giorni nostri – l’intervista

Lilies On Mars Lisa Masia e Marina Cristofalo, ovvero le Lilies On Mars. Il duo dreampop di origini italiane ma residenti a Londra si raccontano. Ci parlano della loro musica del loro futuro e delle loro vite

Innanzitutto vorremmo sapere come nascono le Lilies On Mars? Perché la scelta di questo nome?

Lilies on Mars nasce dopo un lungo tour come chitarriste di Franco Battiato. Dopo questa lunga collaborazione, cariche di esperienze fatte insieme, siamo tornate a casa con una forte voglia e necessita’ di sperimentare nuovi suoni con nuovi strumenti e condividere molte delle emozioni che abbiamo avuto l’opportunità’ di vivere. Lilies on Mars lo abbiamo immaginato e suonato prima di pensarlo come nome della band. Fa parte del nostro immaginario musicale, rappresenta un lungo viaggio nello spazio verso un pianeta ancora semi sconosciuto, lontano, roccioso, rosso dove abbiamo visualizzato potessero sbocciare dei fiori molto delicati come i gigli, nonostante l’ habitat non propriamente consono. E’ uno stimolo alla fantasia, al sogno, alla ricerca, così come noi interpretiamo la musica.

Vi sentite distanti dal mondo (pianeta) “Terra”?

In qualche modo si. Ma semplicemente perche’ siamo due sognatrici con la necessita’ di lasciarsi trasportare sempre verso nuove sensazioni ed emozioni che poi raccontiamo in musica.

Come nascono i vostri brani e i vostri testi? Cosa è la massima ispirazione?Lilies On Mars

 Abbiamo una forte connessione e attrazione verso lo spazio, inteso come estensione di suoni, struttura e molteplicita’ definite da un insieme di relazioni, come un entità che impedisce a tutti gli oggetti dell’universo di toccarsi l’uno con l’altro ma che li comprende tutti e in qualche modo li unisce con una perfezione matematica assoluta. Quando suoniamo guardiamo spesso verso l’alto, come per cercare una congiunzione. E’ un lasciarsi andare molto naturale. Inizia tutto da un suono, che ci intriga e ci affascina e poi prende forma e iniziamo a visualizzarlo, lo studiamo e lo suoniamo arricchendolo di melodie, dopo arrivano le parole quasi come completamento di un immagine precisa.

Quando non siete sul palco o in sala di registrazione come passate il tempo? cosa ascoltate? dove andate?

Cerchiamo di ispirarci costantemente, ci piace andare a vedere concerti, a teatro, fare lunghe passeggiate, confrontarci con altri musiciti, leggere libri, andare a vedere mostre ed esibizioni, abbiamo molte passioni in comune che teniamo forti come punto di riferimento per sentirci motivate creativamente. Ascoltiamo moltissima musica, anche se sono fondamentali momenti di doveroso silenzio.

Quali sono le vostre aspettative? I vostri sogni?

I nostri sogni sono molteplici, fanno parte della nostra vita, non potremo esistere senza, sogniamo ad occhi aperti e’ un’ esigenza. La condivisione e’ un aspettativa che ci affascina.

Nel 2012 vi siete esibite al SXSW FESTIVAL. Il 2013 ha segnato una bella collaborazione, con Franco Battiato, per il vostro brano Oceanic Landscape, il 2014 vi offre un tour europeo / americano con i Fanfarlo. Una Bio di tutto rispetto! Questi eventi, questi incontri, vi hanno segnato in qualche modo? come?

Tutti questi eventi fanno parte di un percorso preziosissimo per noi. Sono esperienze che hanno segnato la nostra maturazione sotto molti aspetti. Quando si ha la fortuna e la possibilità’ di collaborare con artisti dai quali c’e’ sempre da imparare o suonare in giro per il mondo di fronte ad un pubblico sempre diverso fa parte di una crescita e ed evoluzione personale che e’ basilare per arricchire emotivamente spirito e mente.

Il 2015 invece, il futuro cosa riserva per le Lilies On Mars?

Speriamo buone cose da poter condividere. Abbiamo fatto il pieno di emozioni in questo ultimo periodo e adesso abbiamo la necessita’ di raccontarle a modo nostro, entreremo prestissimo in studio per lavorare sul prossimo disco, nel frattempo, speriamo comunque di esibirci live, per noi e’ sempre essenziale.

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