Intervista doppia: Majakovich vs Mary in June

v4v_flyer_romaIn occasione del loro concerto all’Init di Roma per la prima V4V Night, che si terrà mercoledì 25 maggio, abbiamo fatto un’intervista doppia ai Majakovich e ai Mary in June.

 

 

di Eleonora Montesanti

Mercoledi 25 maggio l’Init di Roma aprirà le porte per la prima volta a V4V-Records per una serata dedicata interamente a questa etichetta. Ad aprire le danze sarà la special guest Hatguy (Syntheke Records) col suo ambient cosmico sottomarino e a seguire Mary in June e Majakovich presenteranno per intero i loro freschissimi album Tuffo e Elefante. Nel corso della serata sono previsti banchetti e market pomeridiani, contest in collaborazione con l’Init che permetteranno di vincere biglietti per Explosions in The Sky e Unsane e merch a tema V4V-Night.

Trovate tutte le info sull’evento facebook qui.

Per l’occasione noi de LaMusicaRock.com abbiamo scambiato quattro chiacchiere con entrambe le band. Ne è uscita una bella intervista doppia.

VS

Majakovich e Mary in June. Due gruppi che rappresentano molto bene l’attuale e ricco sottobosco underground italiano, tra sonorità massicce e contenuti determinati. Qual è il motore che muove la vostra espressività in questa direzione?

Majakovich: La vita stessa. Sempre molto particolare a queste latitudini.

Mary in June: Contenuti e sonorità sono il risultato dell’esigenza che abbiamo di sfogare le nostre passioni e le nostre riflessioni; Alessandro nei testi collega il suo disagio urbano con quello emotivo, regalandoci un grosso punto di forza. Musicalmente invece l’importante è che la soluzione scelta ci emozioni, visti gli anni passati in sala ci definirei insensibili!

Quali sono le scelte, le ispirazioni, le immagini che stanno dietro ai titoli dei vostri dischi, Tuffo ed Elefante? 

MajakovichDietro ad Elefante c’era l’esigenza di scrollarsi un mondo di dosso, ora c’è una strada e la voglia di seguirla, con leggerezza.

Mary in June: Quando decidemmo di intitolare l’album Tuffo era un periodo di cambiamenti per tutti noi, soltanto il forte legame con la musica e con Mary ci permise, alle volte, di proseguire illesi i nostri percorsi. Effettivamente Tuffo si propone come concetto e apre la mente al desiderio di sperimentare, di mettersi in gioco, di farsi il culo!

C’è un pezzo dell’altra band intervistata che vorreste aver scritto voi? Per quale motivo?

MajakovichBeh a me piace moltissimo Fango, perché è da oltre vent’anni che non dormo più bene per via di molte cose e perché mi è sempre piaciuto sporcarmi col fango.

Mary in June: Il pezzo che mi piace è La verità (è che non la vuoi) per sonorità e testo, e poi perché fa parte del primo disco in italiano della band che, a sua detta era meglio. (ride)

In entrambi i vostri percorsi artistici (e indubbiamente anche umani) c’è un Giorgio importante. Per i Mary in June è Giorgio Canali il quale ha inserito la vostra “Un giorno come tanti” nel suo ultimo disco “Perle per porci”. Per i Majakovich, invece, è Giorgio Ciccarelli, che li ha accompagnati sul palco dell’Ohibò di Milano nel concerto di sabato scorso. Come sono avvenuti questi incontri e perché sono stati importanti? 

MajakovichIl nostro primo incontro con Cicca risale al 2011 quando tramite il Jack On Tour finimmo per seguire gli Afterhours in un super tour lungo la Route 66 nelle Americhe. Da quel momento in poi siamo rimasti in buonissimi rapporti, i quali ci hanno permesso di beccarci anche al di fuori dell’ambito musicale. E quella dell’Ohibó in realtà non é stata la nostra prima volta insieme. Una roba de genere successe già l’anno scorso al Mediterraneo di Roseto degli Abruzzi. Rifacemmo qualcosa dei Fluxus se non ricordo male.

Mary in June: L‘incontro con il nostro Giorgio avvenne circa nel 2012 al Circolo degli artisti di Roma, ovviamente mandandoci a cagare ci disse che i nostri pezzi erano interessanti e che avrebbe voluto sentire il nuovo materiale. Da lì è partito tutto. Giorgio durante la registrazione dei brani di Tuffo non ha stravolto quasi per niente gli arrangiamenti, ma ha curato tantissimo le voci e le melodie.

Spostiamoci un attimo sulla scena musicale italiana attuale. No, tranquilli, non vi chiederò l’ennesimo parere sulla partecipazione di Agnelli a X Factor. Voglio sapere cosa ascoltate: ci consigliate tre dischi italiani usciti quest’anno?

Majakovich: Mmh 3 dischi usciti nel 2016… Sicuramente l’esordio solista di Francesco Motta ci sta piacendo molto. Come Hellvisback di Salmo. Poi boh… A me personalmente sta piacendo tanto l’album di Niccolò Fabi.

Mary in June: L‘ultima festa di Cosmo, Aurora de I Cani e Belva dei Bruuno.

Cos’è, per voi, V4V? 

MajakovichUna famiglia allargata. Nella quale ancora non si é capito bene chi sono i genitori.

Mary in June: V4V è il nostro cognome, il nostro segno di riconoscimento e di appartenenza.

Come vi vedete da qui a dieci anni? 

Majakovich(Più che una visione é una speranza) Felici ed in pace con noi stessi. Perché poi questo è quello che conta veramente. Continuare ad avere la giusta voglia ed il giusto piacere di condividere questa cosa. Che è assolutamente meravigliosa. Ma che come tutte le robe preziose, se ne si perde il controllo, può diventare velenosissima.

Mary in June: Sicuramente saremo miliardari e vi scriveremo dalla nostra isola privata.