Fast Animals And Slow Kids rappresenteranno l’italia allo Sziget Fest – intervista

fast animals and slow kidsI Fast Animals And Slow Kids sono una di quelle band che spettinano. Un loro live è un mix tra pogo selvaggio, guerre di gladiatori e rock purissimo. In fondo, se non ci si fa un po’ male, non è un vero concerto dei Fask. Dovete sapere che spesso, durante i loro live, il pubblico viene separato in modo da creare un vuoto al centro e poi fatto allegramente scontrare nel miglior pogo a cui abbia mai assistito. Potevano non selezionarli per rappresentare l’Italia allo Sziget Fest di Budapest???

di Egle Taccia 

Appena annunciata la vostra presenza al Sziget Fest. Raccontateci del momento in cui avete appreso la notizia.

 

In effetti dopo una notizia del genere si dovrebbero organizzare dei festeggiamenti degni di Versailles, però in realtà noi abbiamo reagito nell’unico modo che conosciamo e pratichiamo: un abbraccio e un paio di birrette tutti insieme nel nostro solito bar vicino casa.

Ci rendiamo conto che potrebbe sembrare un modalità di festeggiamento poco consona rispetto al traguardo appena ottenuto, però per noi significa molto. Sedersi, brindare, parlare di quanta bellezza stiamo vivendo grazie alla musica e sperare che sogni come questi continuino ad avverarsi.

Pensate di inserire nel live qualcosa di speciale per i fan che assisteranno all’evento?

Di sicuro la scaletta sarà differente, anche perché avremo tempistiche “da festival”. Stiamo pensando ad un set molto incazzato, ancora più incazzato di adesso, per dimostrare al pubblico che non ci conosce che anche in Italia si suona rock con i chitarroni e le batterie “pestone”.

Conoscete gli altri gruppi che rappresenteranno l’Italia alla manifestazione?

Si, ovviamente. La musica che gira e funziona in Italia purtroppo non è così tanta e alla fine della fiera prima o poi ci si conosce tutti.

Il festival è concepito come una vera e propria vacanza. Vivrete con questo spirito la vostra partecipazione?

Certamente! Anzi, in realtà estenderei il concetto non solo allo Sziget ma a tutta la nostra vita musicale. Tendiamo a vivere un po’ tutto quello che facciamo come una vacanza. La musica è un ambiente così incerto (e in parte insensato) che se dovessimo pure perdere la spensieratezza con cui viviamo la nostra strana vita di strada finiremmo per scioglierci.

Chi siete curiosi di vedere su quel palco? C’è qualche artista internazionale che sognate di incontrare?

Ce ne sono chiaramente moltissimi ma non posso rispondere per tutta la band perché penso che ognuno di noi avrebbe da dire la sua a riguardo. Nel mio personalissimo caso, quest’anno non mi perderò assolutamente il concerto dei Beatsteaks, una band punk che ho ascoltato tanto in passato e che non ho mai visto. Devo recuperare.

Il brano che sicuramente non mancherà in scaletta?

A cosa ci serve, senza dubbio.
Se non suonassimo quella canzone allo Sziget essa stessa perderebbe il suo personale significato interiore.