Colapesce: emozioni, graphic novel e progetti futuri – l’intervista

Colapesce_AspettandoPrimoMaggio_PortoSantElpidio_2015_03Durante l’ “Indiegeno Fest” di Tindari, Lamusicarock.com tramite Egle Taccia ha realizzato interviste agli artisti che si sono esibiti sullo splendido palco del Teatro Greco. Questa settimana Egle racconta l’incontro con Colapesce, con cui parla di emozioni, della graphic novel che ha realizzato insieme ad Alessandro Baronciani e dei suoi progetti futuri!

intervista di Egle Taccia

Cosa provi nell’esibirti all’interno del Teatro Greco di Tindari?

E’ stupendo, a parte che questo teatro non ha bisogno delle mie parole, poi ha uno dei panorami più belli che abbia mai visto, forse è il posto più bello in cui abbia mai suonato. Il mio sogno era di suonare in questo teatro e in quello di Taormina; questo lo posso depennare dalla lista dei desideri.

Taormina quando?

Non dipende da me, fosse per me pure domani!

Tu e Baronciani siete amici già da un po’, com’è nata questa idea di scrivere un graphic novel?

E’ nata dopo un tour nei teatri occupati, dove abbiamo fatto un concerto in cui io suonavo la chitarra e lui disegnava. Poi da lì è nata prima una bella amicizia e poi questo progetto, visto che ho proposto ad Alessandro dei soggetti a cui stavo lavorando e lui è stato entusiasta di realizzarlo insieme a me, così abbiamo cominciato a lavorarci.

Le donne hanno un ruolo fondamentale nel romanzo, qual è quella che ti ha dato più grattacapi nel romanzo?

Sicuramente Francesca, perché era la più criptica e ci ho dovuto pensare un po’ di più…

La Sicilia fa da sfondo…

E’ stato pensato sin da subito come ambientato in Sicilia, anche perché ho preso spunto da “L’Avventura” di Antonioni, che è un film stupendo ambientato in Sicilia, ed ho voluto ricreare quelle atmosfere.

Qual è la caratteristica della tua terra che hai voluto mettere più in risalto?

In realtà tutte, sia lati positivi che negativi, ci sono sia Pantalica che i piloni della Palermo-Catania. Non c’è solo una Sicilia bella e una brutta, ma la Sicilia tutta, per com’è.

In autunno cosa dobbiamo aspettarci da voi due?

Faremo un tour da soli, dove saremo io sul palco chitarra e voce e lui al mio fianco con un tavolo e la sua tavolozza e i suoi disegni verranno proiettati alle mie spalle, mentre io faccio uno spettacolo live.

Com’è un concerto di Colapesce visto dal palco, cosa osservi?

In realtà sono molto concentrato sulle canzoni, sono più introspettivo, non per una questione di diffidenza verso il pubblico, ma per una questione di dare il massimo delle emozioni.

Cogliamo l’occasione per ricordarvi il prossimo live di Colapesce, che lo vedrà sul palco insieme a Dimartino in “Coinquilini”: mercoledì 9 settembre @ Carroponte. Un concerto unico, una serata speciale nel corso della quale Colapesce e Di Martino si troveranno finalmente insieme su un palco, per la prima volta. Colapesce e Di Martino saranno protagonisti, con le rispettive band, di due set distinti per poi dare vita a un finale collettivo in cui i repertori si mischieranno e non mancheranno le sorprese. il tutto sull’onda di un antico presagio: “Per un po’ di tempo abbiamo rischiato di dover dividere un appartamento” – ricordano i due artisti – “non è successo, ma abbiamo pensato che sarebbe stato comunque carino abitare insieme un palco”Ingresso : 12 €