Amara il suo “Credo” di Donna Libera oltre Sanremo – l’intervista

amaraLei è Erika Mineo, in arte Amara, una delle migliori nuove proposte del Festival. Cantautrice di gran talento, nata a Prato, classe ’84, ha studiato al CET di Mogol ed ha alle spalle una gavetta di gran livello.

Amara ha tentato per ben quattro volte la strada di Sanremo, finchè quest’anno è riuscita a portare la sua preghiera d’amore, “Credo”, sul palco dell’Ariston.

Intervista di Egle Taccia

Che storie ti piace raccontare nei tuoi brani?

Quando scrivo i miei brani racconto veramente quello che succede nella realtà, non racconto delle storie in particolare, ma racconto quello che in quel momento sento.

Cosa ti ha colpito di più dell’esperienza sanremese?

Tutto quello che poi è il contesto, che viene spesso vissuto come uno stress, una frenesia, invece io l’ho vissuto come divertimento, ho incontrato persone nuove, amici nuovi. Bellissima esperienza!

Chi è l’artista con cui ti sei trovata meglio?

Tra i giovani Caccamo era il mio preferito, c’è stato subito un incontro diverso rispetto al discorso Sanremo Giovani, è stata proprio una vicinanza umana; e poi Irene Grandi.

Il tuo look mi ha incuriosita. Che rapporto hai col tuo turbante e cosa rappresenta?

Molta praticità, mi sono scocciata di perdere tempo nel look maker quotidiano delle femmine e quindi ho deciso di fermarmi un attimo e mi metto il turbante perché è molto molto comodo.

Le donne oggi sono libere?

Le donne oggi sono molto libere, se lo vogliono essere.

Mi racconti un episodio particolare, capitato durante le registrazioni dell’album?

L’ultimo pezzo che ho registrato per l’album, Ho una vita Nuova, ha visto ai cori molti amici ed è stato bellissimo condividere con loro uno spazio che non conoscevano, cioè lo studio.

Il brano che ti rappresenta di più?

Donna libera! L’ho scritta a me stessa e da quel momento ho deciso di non fermarmi più; è il grido della libertà.

Oggi, per chi comincia, è facile vivere di musica?

Oggi non è facile vivere di musica, infatti prima di uscire nel nazionale tu cerchi di vivere con la musica, ma gli spazi sono ridotti, i costi sempre maggiori; io sono stata sempre obbligata, ma mi ha anche fatto piacere da una parte, perché è comunque vita, a fare un altro lavoro oltre la musica.

Dove ti potremo ascoltare nei prossimi mesi?

Controllate la mia pagina ufficiale e verrete aggiornati sulle date. Sicuramente posso dirvi che comincerò il primo Aprile al Blue Note a Milano.