X-Factor in Italia la finale in Inghilterra la polemica

Mentre in Italia giunge al termine la quarta edizione, in Inghilterra infuria la polemica. L’argomento? X-Factor. Noi avevamo già chiarito quale che fosse la nostra posizione in merito alla crescente influenza dei reality, sul panorama artistico-musicale. Chiaramente però il nostro parere ha ben altra influenza, se paragonato a quello di Sir Elton John. Qualche giorno fa il baronetto si era espresso in questi termini: “Non sono un fan dei reality musicali: se ci fossi andato, probabilmente a quest’ora non sarei dove sono. E poi la televisione è estremamente noiosa, ti paralizza le chiappe e il cervello. I reality ti proiettano subito nello stardom, ma non ti danno gli strumenti per fare fronte a situazioni del genere: l’unico modo per reggere alla fama è fare gavetta nei piccoli locali e conquistarsi ogni piccolo successo”.
Parole che hanno scatenato da subito un acceso dibattito nel regno unito, dibattio in cui, con il passare dei giorni, hanno finito per dire la loro anche personaggi come Roger Daltrey degli Who, ma anche anche Suggs dei Madness, Brett Anderson dei Suede e Bernard Sumner dei New Order. Unanime il coro di proteste nei confronti di Simon Cowell, manager padre e padrone della trasmissione inglese. Chiare e concisa la loro posizione: “”Gruppi come Who, Rolling Stones e Beatles non avrebbero neanche superato i provini, figuriamoci andare in TV”. Che dire poi di Nirvana, Smashing Pumpkins, Green Day o Guns n’ Roses, aggiungiamo noi. Nel nostro piccolo, sottoscriviamo.