Scream: il nuovo album di Ozzy Osbourne

Negli anni ’80 Ozzy Osbourne era una stravagante rockstar diventata famosa, oltre che per essere l’astro nascente del heavy metal, anche per aver mangiato la testa di un pipistrello vivo durante un concerto. Oggi è diventato vegetariano, quindi ha probabilmente smesso anche con la dieta di teste di pipistrello..e a suo dire anche con le droghe, di cui aveva pesantemente abusato nel corso degli anni. Infatti lui stesso non riesce a spiegarsi come faccia ad essere arrivato vivo e sano all’età di 61 anni (recentemente il suo dna è stato addirittura analizzato per cercare di scoprire qualcosa di più sulla sua inaspettata longevità).

Ma i suoi fan si chiedono: “E’ ancora il Principe delle Tenebre?”

Quando canta “I’d rather die on my feet than live a life on my knees” (Preferirei piuttosto morire in piedi che vivere una vita sulle ginocchia n.d.r.) in Fearless, una traccia presente nel suo nuovo album Scream, in uscita il 22 giugno, Ozzy sta facendo una grande dichiarazione di indipendenza dai suoi passati inferni. Il suo album del 2007, Black Rain, è stato un incredibile ritorno ed inaspettatamente  di grandissimo successo. Ma con Scream lui sembra voler mostrare meno “Darkness” e più “Wizard of Oz”.

Prodotto e scritto con Kevin Chunka, Scream è stato per la maggior parte registrato nello studio casalingo di Ozzy, the Bunker. La prima cosa che uno nota in questo decimo album, è l’assenza di Zakk Wylde, con il quale ha lavorato dal 1988, rimpiazzato da Firewind’s Gus G.

Anche questo album, come la maggior parte dei suoi lavori, ha dei richiami di tipo religioso, così da mantenere viva la sua classica reputazione di artista satanico. In linea generale la sua voce è un po’ sottotono ma si nota pochissimo grazie soprattutto agli interventi di “make-up” tecnologico, anche se bisogna ammettere che il pezzo forte di Ozzie non è mai stata la sua possente voce ma la portata dei suoi contenuti.

In conclusione se Black Rain è stato un poderoso ritorno sulle scene, Scream è più semplicemente una collezione di trentennali clichè heavy metal. Non aggiunge nulla di nuovo.

Ma d’altra parte è impressionante l’impegno e la costanza di quest’indomabile artista e, soprattutto se siete fan del padrino del heavy metal, non potrete sicuramente fare a meno di questo disco.