I Muse vogliono suonare nello spazio

I Muse vogliono suonare nello spazio. Il trio di Devon avrebbe intenzione di diventare la prima rock-band della storia ad esibirsi su di una piattaforma all’infuori dell’atmosfera terrestre. Non si tratta solamente di una boutade, anche se, come ammette lo stesso Matt Bellamy, i discorsi in merito all’eventualità di suonanere nello spazio sono sempre stati affrontati a tarda notte, bensì di un progetto concreto al punto di aver già affrontato la questione tecnica della vicenda. “Abbiamo avuto varie discussioni sull’organizzare un concerto nello spazio”, ha dichiarato il frontman Matt Bellamy: “Alcune molto concrete e coerenti, altre a tarda notte, così per parlare”. Ma è il lato tecnico della questione quello sul quale i Muse avrebbero maggiormente concentrato la loro attenzione: “Avevo pensato di contattare Richard Branson, per chiedergli le la cosa fosse stata possibile grazie ai mezzi della sua Virgin Galactic (la compagnia aerea, di proprietà del miliardario inglese già fondatore della Virgin e della V2, che entro pochi anni ha promesso di aprire i viaggi sub-orbitali anche ai turisti, che per la cifra di 200.000 dollari americani). Poi noi abbiamo un sacco di attrezzatura: credo che per affrontare un’esperienza del genere inevitabilmente saremo costretti a rinunciare agli amplificatori e all’effettistica più ingombrante e ad usare degli emulatori: oltretutto, saremmo costretti a rivedere, scenograficamente e logisticamente, i nostri spettacoli, per adattarli alle dimensioni e alle tempistiche che una situazione del genere possa imporre. Al momento non c’è nulla di definito, ma sono quasi sicuro che in futuro possa succedere, e che io nella mia vita proverò questa esperienza”.