Richard Aschcroft ci riprova con “The United Nation of Sound”

Quando dieci anni fa riconoscevi dietro ai ray ban marroni il volto magro di Richard Ashcroft, balzava in mente il suono di quell’Inghilterra di metà anni novanta, quella melodia di chitarre e voci sgraziate, ingenerosamente etichettata come brit – pop. Era infatti il 1997 quando il successo di Urban Hymns, lanciava i Verve in vetta alle classifiche mondiali. In quell’Agosto di fine anni novanta singoli come Bittersweet Symphony e Lucky Man, scalzarono dal vertice delle classifiche niente di meno che loro maestà i fratelli Gallagher in persona, ai vertici con il loro terzo e ultimo capolavoro “Be Here Now”.

Paradossalmente quel successo planetario rappresentò per la band di Richard l’inizio della fine. Urban hymns fu l’ultimo lavoro dei Verve prima di un lungo periodo di riposo. Una pausa che pareva destinata a non finire mai. Nel 2008 la clamorosa reunion, celebrata dall’album Forth, nato in coda ad una serie di live che aveva riportato la band alla ribalta. Sembrava l’inizio di una nuova era per i Verve, di nuovo in cima alle classifiche di tutto il mondo. Illusione effimera, poco più tardi infatti Richard (Mad Richard per i fan), decise di lasciare nuovamente e definitivamente la band di Wigan.

Ora a distanza di due anni dall’ultimo disco dei Verve, Ashcroft ha deciso di tentare il ritorno sulle scene con un nuovo progetto: The United Nations of  Sound. Dopo aver annunciato lo scorso gennaio il titolo del disco: “Redemption”, il cantante ha reso note ora anche track list e data d’uscita. Il disco uscirà il 19 luglio e conterrà i seguenti brani: Born Again, America,This Thing Called Life, Beatitudes, Good Loving, How Deep Is Your Man, She Brings Me The Music, Royal Highness, Glory , Life Can Be So Beautiful, Let My Soul Rest. Nella lavorazione del disco Ashcroft si è avvalso della collaborazione di Derrk Wright alla batteria, del bassista Paul Wright, e di Steve Wyreman alla chitarra.