Tutti uniti contro il Secondary Ticketing!

nosecondary2Si è svolta ieri nella Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano la prima conferenza internazionale contro il fenomeno del Secondary Ticketing prodotta (e fortemente voluta) da Claudio Trotta di Barley Arts, con la partecipazione di tutte le realtà che ruotano attorno all’organizzazione di un concerto, compresi artisti, politici e consumatori.

 

di Eleonora Montesanti

“Speriamo che questa prima conferenza contro il secondary ticketing sia anche l’ultima! Spero di rivedervi tutti qui l’anno prossimo a parlare di bellezza!” Claudio Trotta di Barley Arts ha terminato con queste parole la lunga conferenza di ieri sul secondary ticketing che si è tenuta al Teatro Franco Parenti di Milano. Si è trattato infatti di un evento extra-ordinario, perché è riuscito a riunire una quantità importante di operatori della filiera per la realizzazione di spettacoli musicali dal vivo per discutere di un problema molto grande, che esiste da tantissimo tempo, ma che è esploso nell’ultimo periodo grazie ad una sovraesposizione mediatica: il bagarinaggio.

E’ stato molto bello ascoltare tutti gli interventi dei presenti: istituzioni, promoter (sia italiani, sia internazionali), avvocati, artisti, giornalisti, rivenditori di biglietti, … Ognuno di loro ha portato il proprio punto di vista, ma la parola che è stata pronunciata più spesso è stata: UNIONE.

Solo cooperando fianco a fianco, infatti, è possibile debellare una piaga tanto potente come quella del secondary ticketing.
Concretamente, quasi tutti erano d’accordo su un modus operandi che comprende i seguenti passi:

1) INFORMARE sia gli artisti (e il loro management), sia il pubblico su come evitare certe trappole. Si potrebbe usare anche una terminologia un po’ più spinta, dicendo che si dovrebbe EDUCARE (nel senso più nobile del termine) il pubblico alla scelta di acquistare i biglietti solo sui canali ufficiali e alla consapevolezza che, così facendo, il secondary ticketing smetterebbe di auto-alimentarsi.

2) AGIRE collaborando con le istituzioni (regionali, statali e poi europee) per la creazione di una legge che impedisca a questo fenomeno di crescere.

La risposta più concreta di tutte, come ha spiegato Claudio Trotta nel video che vedrete alla fine dell’articolo, si chiama BIGLIETTO NOMINALE. Niente di più semplice, dunque, se non pensare al biglietto di un concerto come al biglietto di un aereo!
E come farebbero i privati che non possono più andare a un concerto di cui hanno preso il biglietto sei mesi fa (i quali rappresentano meno del 10% dei biglietti rivenduti)? La soluzione potrebbe essere quella di inserire delle sezioni dedicate nei siti di biglietteria, come delle specie di community, in cui i privati possono rivendere i biglietti a prezzo di costo, nella completa legalità. 

Perché, per organizzatori e venditori di biglietti, deve essere tanto importante il sold out in cinque minuti? Tutto ciò non può essere un obiettivo, soprattutto se, alla fine, rischia di causare un concatenamento di abusi poco etici che non fanno bene alla cultura e speculano sulle emozioni, provocando una lenta ma crescente disaffezione da parte del pubblico ai loro artisti preferiti (i quali, alla fine, risultano sempre essere i più esposti). Tra le cose più interessanti che sono state dette ieri ce n’è una, sempre detta da Claudio Trotta: “Carlo Petrini si è inventato quella cosa meravigliosa che è lo slow food? Bene, io mi invento la SLOW MUSIC!”

Insomma, ieri è successa una cosa importante. Speriamo di vederne presto gli effetti concreti.

Sono intervenuti: Filippo Del Corno (Assessore Cultura Comune di Milano), Claudio Maioli (Management Ligabue), Luca Montebugnoli (Best Union), Stefano Lionetti (Amministratore delegato Ticketone), Adam Webb (Fan Fair Alliance), Alex Bruford (ATC Live), Ivo Tarantino (Altroconsumo), Elio (artista, frontman di Elio e le storie tese), Brando Benifei (Europarlamentare PD), Davide Poliani e Giampiero Di Carlo (Rockol), Claudio Agostoni (Radio Popolare), Stefano Rosa (avvocato), Paola Savio (avvocato penalista), Anna Maria Stein (avvocato esperta in concorrenta e antitrust), Sergio Battelli (Commissione Cultura Camera – M5S), Massimo Cotto (giornalista musicale e speaker), Vincenzo Spera (presidente Assomusica), SIAE.
Interventi video di: Manuel Agnelli, Niccolò Fabi, Levante, Ron, Piero Pelù, Federico Zampaglione.