Paul Weller: “Troppe speculazioni al Record Store Day”

Paul WellerPaul Weller, tramite il suo profilo Facebook, ha espresso tutto il suo sdegno per le speculazioni commerciali che hanno fatto da contorno al Record Store Day e che hanno preso di mira anche il 45 giri “Brand new toy”/”Landside” da lui pubblicato su etichetta Virgin per l’occasione, annunciando che non parteciperà mai più a tale manifestazione. Ecco le parole del Modfather:

“Questo è un messaggio per tutti i fan che non sono riusciti a trovare il nuovo singolo in vinile durante il Record Store Day e/o hanno pagato un sacco di soldi per procurarsene una copia su eBay. Concordo con tutti voi che avete mandato messaggi per esprimere la vostra rabbia e il vostro disappunto a proposito dello sfruttamento di queste ‘limited edition’ da parte dei bagarini. A parte la registrazione del disco, il resto ha molto poco a che fare con me, ma mi sento sfiduciato da quanto è successo e purtroppo non prenderò più parte al Record Store Day. E’ un peccato, perché come sapete sono un grande sostenitore dei negozi di dischi indipendenti: tuttavia il fatto che avidi speculatori facciano soldi in fretta alle spalle di fan in buona fede è disgustoso e va contro la vera filosofia del RSD”.

Paul Weller ha inoltre aggiunto:

“C’erano copie del mio singolo su eBay il giorno prima del Record Store Day e ho sentito storie di gente che ha fatto la fila fuori dal negozio vicino a casa per poi sentirsi dire, al momento dell’apertura, che non c’era più disponibilità! Bastano poche persone per rovinare quella che per tutti gli altri è un’idea meravigliosa, vergogna ai bagarini! Non favorite i loro commerci e non permettete che usino il Record Store Day per rovinare proprio quello per cui è stato concepito”.

Gli organizzatori inglesi dell’evento non sono però stati ad ascoltare e basta, e hanno replicato allo stesso Weller tramite il loro profilo Twitter

“Quel che avete mancato di citare @paulwellerHQ è che avete messo a disposizione solo 500 copie di questo titolo per il Regno Unito, nonostante le nostre richieste di averne di più!”.