Guča na Krasu – Guča sul Carso: tutte le foto

gucaCinque lunghe serate di festa balcanica, una maratona musicale ricca di nomi illustri della scena musicale serba, bosniaca, slovena, macedone e italiana, l’atmosfera chiassosa e irresistibilmente coinvolgente che caratterizza con un segno fortemente riconoscibile un evento unico nel suo genere in Italia: questi sono soltanto alcuni degli elementi distintivi del festival di musica e gastronomia balcanica Guča sul Carso, la cui quinta edizione si è conclusa domenica 14 luglio nel campo volo di Borgo Grotta Gigante.

Grazie al lavoro dell’associazione Altramusica tradizione, innovazione e derivazioni della matrice folk hanno preso potere per le giornate di festa e accompagnato tutti coloro che sono passati dal Guca sul Carso.

Oltre 14.000 gli spettatori arrivati da Austria, Slovenia, Croazia, Germania, Repubblica ceca, Polonia, Ungheria e da tutta Italia. Un viaggio ideale nei Balcani di ieri e di oggi, passando dalla riconoscibilità emblematica di Goran Bregović all’eccentrica creatività di Magnifico, dall’energia rock e ska della Bosnia postbellica dei Dubioza kolektiv alle leggende della musica balcanica di matrice rom.

IMG_5528-2Noi abbiamo partecipato al weekend conclusivo, venerdì scorso con i Modena City Ramblers, sabato con il carismatico Boban Marković e figlio Marko. Domenica è stata invece la volta delle sonorità più marcatamente orientali della macedone Kočani Orkestar.

Da venerdì a domenica la musica è raddoppiata grazie alle prime preselezioni nazionali per il festival di Guča in Serbia con gruppi provenienti da Friuli, Lombardia, Sicilia e Toscana. Da queste preselezioni sono stati due i candidati scelti per partecipare alla 53ma edizione del leggendario concorso di Guča in Serbia che si svolgerà dal 5 all’11 agosto prossimi: i Radio Zastava dal Friuli Venezia Giulia e i siciliani Ottoni animati.

Nella serata di venerdi sono stati 2.500 gli spettatori arrivati per ascoltare i Modena City Ramblers e i gruppi di ispirazione gipsy. I primi a competere sono stati Eusebio Martinolly & Gipsy Abart Orchestra

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dalla Lombardia con il loro »balkan all’italiana«, seguiti dai Radio Zastava, gruppo in ascesa che già vanta un meritato seguito in regione. Eusebio poi è salito sul palco per duettare insieme a Franco D’aniello dei MCR, durante la loro performance. La band modenese ha poi proposto anche un brano fuori scaletta “Figli Del Vento”, tratto da Onda Libera, 2009. Come ci aspettavamo a presenziare per il live dei MCR tantissimi fan della band occupano le prime file sin da inizio serata e se c’è qualcosa che il Guca può fare, è il potere di tagliare lo spazio palco-pubblico. A richieste del pubblico non sono mancate risposte da parte della band, a urli e cori dei fan, immancabili sorrisi e inchini da parte dei MCR.

Sabato invece al via sin dal primo pomeriggio il sound check di Boban e della Markovic Orkestar. Con i suoi 13 elementi. Grande attesa nel vedere il “re del Guca” anche da parte nostra. Boban e figlio, li abbiamo incontrati solo poche settimane fa al Circolo Magnolia in occasione di una serata di musica balcanica, ma vederli in una location “locale” e tipicamente gipsy ha avuto tutt’altro effetto. Kalashnikov, Hava Nagila, Ederlezi, Mesecina, Ya ya e Cajesukarije Cocek, sono solo alcuni dei tanti brani della tradizione serba che ci hanno accompagnato per tutta la serata.

In ultimo, un appunto, e un plauso, alle fanfare gipsy pronte a intrattenere i presenti prima e dopo i live del palco grande, apprezzattissime e piacevoli.

Eccovi tutte le foto del Guca sul Carso:

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