Le sei rock-ballads per un San Valentino Rock

Il rocker si sà è un duro dal cuore puro. Così lo vuole una letteratura lunga quasi quarantanni, così lo disegna l’iconografia contemporanea all’interno dell’immaginario collettivo. Tutto questo giro di parole per dire anche noi, nonostante Sanremo, nonostante Papi che si dimettono e politici che restano, volevamo ritagliarci il nostro piccolo spazio per celebrare il patrono degli innamorati. Per questo motivo vi proponiamo una mini-classifica, con quelle che, a nostro modesto parere, sono le sei migliori ballate-rock per celebrare il giorno di San Valentino.

6) Oasis – Don’t Go Away. Per gusto personale non esiste classifica che si rispetti se al suo interno mancano i fratelli Gallagher. “Wonderwall” sarebbe stata una scelta davvero banale, per questo beccatevi la meno famosa, ma non meno adatta all’occasione,: “Don’t go away”

5) Green Day – She. Non sarà una ballata vera e propria, e vi consigliamo di metterla su a inizio piuttosto che a fine serata, l’ambiente soffuso potrebbe venir spazzato via da questa dichiarazione di Billie Joe Armstrong. Impossibile da escludere.

4) Aerosmith – I don’t want to miss a thing. La terra in pericolo. Liv Tyler prega nel granaio per le sorti di papà Bruce Willis e fidanzato Ben Affleck alle prese con l’asteroide. Emozioni cantate da Steve Tyler. Insomma cosa potrebbe volere di più una ragazza?


3) Goo Goo Dolls – Iris. “Non voglio che il mondo mi veda, perché non credo che loro potrebbero capire”. Un amore impossibile.

2) Angra – Wuthering heights. C’è la letteratura di una storia d’amore senza tempo, cantata da una voce capace di scuotere e rendere tempestosa qualsiasi cima.

1) Guns n’ Roses – Don’t Cry. “Non piangere stanotte, io continuerò ad amarti, bambina”. Cosa aggiungere?