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Manu: Distanza 0 – la recensione

Manu: Distanza 0 – la recensione

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Distanza 0 è l'album d'esordio di Manu, cantautore pop/r&b che ha già superato il milione di visualizzazioni su Youtube, in cui l'artista ripercorre la sua vita dall'adolescenza al presente.      di Eleonora Montesanti    «Il progetto nasce da un mio sogno concretizzatosi grazie alla Manu Production, la mia etichetta discografica, che ha creduto in me, mi ha sostenuto, dandomi la possibilità di poter esprimere in assoluta libertà la mia arte ed il mio essere. Nelle mie canzoni è possibile scoprire il fantastico e l’autobiografico che fondendosi ad appassionate note, danno vita a forti emozioni che arrivano dritte al cuore». E' con queste parole che Manu descrive il suo primo lavoro discografico, prodotto da Fabio Moretti e intitolato Distanza 0.
Mirco Menna: Il senno del pop: la recensione

Mirco Menna: Il senno del pop: la recensione

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Il senno del pop è il nuovo lp di Mirco Menna, frontman de Il parto delle nuvole pesanti. E' un disco poliedrico e variopinto dove ogni canzone racconta una storia diversa.      di Eleonora Montesanti    Ogni uscita discografica in cui è coinvolto Mirco Menna è una sorpresa. Nel suo lungo percorso artistico, tra carriera da solista e collaborazioni, il cantautore bolognese ci ha sempre regalato dischi che sono entrati nelle nostre teste e nei nostri cuori in punta di piedi, ma che risultano essere indimenticabili per il loro infinito spessore.  Il senno del pop, il suo nuovo disco da solista, non è da meno. Dieci tracce che si auto-sostengono, che viaggiano indipendenti l'una dall'altra tra sfumature sonore ed emotive. Se vogliamo proprio cerca
Yato: Post Shock – la recensione

Yato: Post Shock – la recensione

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Post Shock è il nuovo sorprendente LP di Yato, cantautore "electro vocal" toscano, uscito lo scorso ottobre.     di Eleonora Montesanti   Yato è un giovane artista (one man band) che vale la pena tenere d'occhio, perché ha talento, ha intelligenza artistica ed è originale. Il suo nuovo lavoro, Post Shock, è un disco molto denso e composto da otto brani sì compatti tra loro, ma valorizzati dalle sorprendenti sfumature che ne costruiscono l'identità. Ambientazioni dance, funk, rock ed electro si accompagnano al cantato in italiano - a tratti dolce, a tratti quasi aggressivo - mescolandosi con cura alle parole e al modo in cui vengono espresse.  Post Shock è un abbraccio da dietro agli anni '80 che, presi alla sprovvista, vanno a sbattere contro il
Vallanzaska: Orso Giallo – la recensione

Vallanzaska: Orso Giallo – la recensione

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Orso Giallo è il nuovo disco dei Vallanzaska, una delle band ska più famose d'Italia, che ha da poco festeggiato i primi 25 anni di carriera.     di Eleonora Montesanti    Orso Giallo, il nuovo disco della storica band Vallanzaska, arriva in un momento molto particolare per il gruppo, che è da poco entrata nel 26esimo anno di attività musicale. Ciò nonostante ha deciso di non sfruttare l'occasione per un altro best of (l'ultimo - e unico - risale al 2011) anzi, propone un bel disco di inediti attuali e ricercati, in equilibrio tra riflessione e divertimento.  Un lavoro ammirevole, quello dei Vallanzaska, che si immergono nel presente e con l'ironia tagliente che li contraddistingue regalano al loro pubblico 14 istantanee reali e strampalate, tra
Edoardo Pasteur: Dangerous man – la recensione

Edoardo Pasteur: Dangerous man – la recensione

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Dangerous man è il disco d'esordio del songwriter genovese Edoardo Pasteur. Un viaggio nella cultura statunitense tra folk e rock d'autore.      di Eleonora Montesanti   Dangerous man, primo lavoro di Edoardo Pasteur, è un disco che nasce da un'idea molto ambiziosa, ossia quella di rendere omaggio alla cultura americana attraverso musica, letteratura, storia e cinema. I tredici brani che compongono Dangerous man, infatti, sono piccole sceneggiature musicate e improntate nel folk-rock americano più classico, riconducibile per antonomasia a Springsteen, Dylan e Cohen. Ballad poetiche, favole e incantesimi narrati dal suono delle cornamuse, dichiarazioni d'amore e citazioni suggestive sono la ricetta di quest'album, il cui risultato suona però un po' t
Marco Rò: A un passo da qui – la recensione

Marco Rò: A un passo da qui – la recensione

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A un passo da qui, il nuovo disco del cantautore romano Marco Rò, è un viaggio sincero che pone le tematiche sociali nella vita di tutti i giorni.      di Eleonora Montesanti    A un passo da qui è un disco con uno spessore importante. Nato dalla collaborazione tra Marco Rò e Laura Tangherlini (giornalista di Rainews24) in un'inchiesta riguardante i profughi siriani, l'album cerca di assumersi una responsabilità che gli fa molto onore: vuole essere la voce di micro e macro tematiche sociali, perché anche il pop-rock - così abituato ad essere lo specchio delle emozioni di chi lo ascolta - può avere un ruolo sensibilizzatore. Lontano da ogni buonismo, la forza di A un passo da qui è quella di essere pulito e sincero, mai forzato. La scelta di affronta
La Recensione Domandata – Davys ci racconta “This is where I leave you”

La Recensione Domandata – Davys ci racconta “This is where I leave you”

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Recentemente è stato pubblicato “This is where I leave you” album molto interessante di Davys, al secolo Jacopo Cislaghi, che, dopo sette anni con The Red Rooster, ha deciso di lanciarsi nella carriera solista con un album dalle forti sonorità britanniche e un chiaro mood internazionale. Lui stesso lo definisce come un album pop, fatto di canzoni, con un lato A e un lato B, come si faceva una volta. Egle Taccia lo ha incontrato per la recensione domandata. Cosa ti ha spinto verso la carriera solista? È stata la naturale direzione del progetto a portarmi verso la carriera solista. Il disco è stato scritto in due momenti ben distinti, la parte lirica completamente da solo lontano dall’Italia, la musica è stata scritta invece con l’aiuto di amici e musicisti. Quando abbiamo deciso di
Mauro Pina: L’ho scritto io – la recensione

Mauro Pina: L’ho scritto io – la recensione

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L'ho scritto io è il nuovo disco di Mauro Pina, cantautore comasco che, su una scia melodica squisitamente pop, dà vita a un album di carattere autobiografico.     di Eleonora Montesanti    Mauro Pina, classe '66, è un cantautore, polistrumentista e paroliere nato nella provincia di Como. Il suo nuovo disco si chiama L'ho scritto io; Mauro ne ha curato tutti gli arrangiamenti e ha suonato tutti gli strumenti delle undici tracce inedite che lo compongono. Si tratta di un disco la cui linea melodica è indubbiamente pop che profuma molto del primo Battiato (quello di Sono solo canzonette, per intenderci), ma le armonie si impastano in diversi generi, dal prog, al soft rock, al country, alla bossa nova.  L'ho scritto io - come si intuisce dal titol
Luca Bash: Oltre le quinte – la recensione

Luca Bash: Oltre le quinte – la recensione

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Oltre le quinte è il nuovo album di Luca Bash, un'opera "collettiva" dedicata ai musicisti che hanno collaborato al progetto.     di Eleonora Montesanti    Oltre le quinte, il nuovo album di Luca Bash, vuole raccontare quello che c'è oltre il palcoscenico. Oltre alla realtà e alla quotidianità, ci sono anche i musicisti con cui il cantautore condivide non solo il palco, ma anche aspetti professionali e relazionali della sua vita.  Oltre le quinte, dunque, nasce proprio per ringraziarli: ognuno di loro, nella fase più creativa della nascita del disco, ha avuto modo di mettere la propria arte, senza vincoli e indicazioni precise. La particolarità di questo lavoro, difatti, è proprio la mancanza di un produttore artistico: ogni composizione è il frutto
Giulia Pratelli: Tutto bene – la recensione

Giulia Pratelli: Tutto bene – la recensione

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Tutto bene di Giulia Pratelli, la cui produzione artistica è stata affidata a Zibba, è un piccolo gioiello della canzone d'autore che sa descrivere le emozioni.      di Eleonora Montesanti    Giulia Pratelli è una cantautrice toscana che, nonostante la sua giovane età, ha già avuto l'opportunità di lavorare con professionisti della musica molto importanti. Uno di questo è Zibba che, in questo disco, si è occupato della produzione artistica.  L'unione tra Giulia, Zibba e i musicisti eccellenti che hanno suonato in Tutto bene (Fabio Rondanini, Diego Esposito, Edoardo Petretti, Marco Bachi, Simone Sproccati, Stefano Riggi e Adam Kenny) ha dato vita a qualcosa di molto importante. Questo disco è importante perché è in grado di risvegliare molte sensa