White Stripes: la fine, parole di un addio

La notizia è ufficiale. Il progetto White Stripes è definitivamente chiuso. A darne l’annuncio dal sito ufficiale della Third Man Records, sono gli stessi Jack e Meg White. La notizia è come un fulmine a ciel sereno visto che, poco tempo fa il duo aveva lasciato intendere di essere al lavoro sul seguito di “Icky Thump”, loro ultimo lavoro pubblicato nel 2007. Pare che gli attacchi di “stage fright”, che avevano condizionato pesantemente la salute della batterista Meg, e che già avevano costretto la band ad una lunga pausa, non siano passati.

La ragione però non risiede solo nelle condizioni di salute di Meg, come spiega in maniera esauriente il comunicato rilasciato dai White Stripes, che di seguito riportiamo nella sua interezza: “I White Stripes vogliono annunciare, oggi, 2 febbraio 2011, lo scioglimento definitivo del gruppo, che non realizzerà più album e non si esibirà più dal vivo”, si legge nel comunicato diramato poche ore fa: “Le ragioni di questa scelta non sono imputabili a differenti visioni artistiche, alla mancanza di voglia di fare musica o a ragioni di salute: stiamo tutti e due benissimo e godiamo di buona salute. Le cause sono moltissime, ma la ragione principale è quella di preservare intatta la magia che il gruppo è stato capace di creare. Vogliamo ringraziare tutti i fan, che ci hanno supportato in modo incredibile in oltre tredici anni di carriera. La Third Man Records continuerà a pubblicare materiale inedito della band registrato in studio in passato. Dal canto nostro speriamo che questa decisione venga interpretata dai fan come una scelta positiva e rispettosa nei confronti della musica prodotta dal gruppo in tutti questi anni. I White Stripes non appartengono più a Jack e Meg: da oggi in poi appartengono a tutti voi. Sentitevi liberi di farne ciò che preferite. La bellezza dell’arte e della musica è l’unica cosa che può davvero resistere negli anni, se i fan hanno veramente voglia di perpetuarla. Grazie per aver condiviso con noi questa esperienza: il vostro coinvolgimento non sarà mai dimenticato e noi, per questo, vi siamo davvero grati“.