The Killers: il live di Milano – live report e tutte le foto

IMG_8811Biglietto in mano, All Star ai piedi, direzione Milano City Sound. Tutto è pronto per immergersi nel live di due grandi band , Stereophonics + The Killers. Un live al sapore di “teen” che cerco di vivere proprio dal punto di vista di tutti quei giovani ragazzi e ragazze che hanno popolato l’Ippodromo del Galoppo per l’intera serata di Mercoledi 12 Giugno. Guardandomi attorno vedo davvero moltissima gente dannatamente fan della band di Las Vegas, striscioni, magliette dei tour precedenti, cori, e io al mio primo live da killers. Decido di mettermi nei loro panni, cosa vedono di così interessante e bello questi adepti di Brandon Flowers & co.? Come una osservatrice esterna, prendo occhi e cuore e li metto nelle mani della folla. Una cosa noto su tutte e dall’inizio alla fine della serata: resto sempre più convinta del fatto che i cantanti americani sanno come divertirsi e soprattutto sanno SORRIDERE. Brandon Flowers all’Ippodromo di Milano in occasione del City Sound va ad aggiungersi alla lista dei cantanti d’oltreoceano che confermano la mia teoria. A ragione di questo, i miei compagni di serata che erano oltre 7.000, ed erano tutti lì ad ammirare quell’espressione, la gioia e la voglia di tutta la band, nell’essere lì per loro. IMG_9086Milano come una piccola Las Vegas, con i The Killers padroni di casa tra  colori, neon, fuochi d’artificio, coriandoli e luci psichedeliche. Ottima formula l’accoppiata Stereophonics in apertura. Abbiamo tutti speso oltre 40 euro per entrare, ma con due band del genere da ammirare ne è valsa sicuramente la pena (agli organizzatori italiani, consigliamo di prendere esempio, andare ai live fa bene a noi fan e agli artisti, perché non accoppiare gli head liner con altrettanti grandi nomi? Pensate che i Nickelback apriranno i Bon Jovi in Brasile!).  La serata si apre presto al tramonto sul cielo di Milano, gli Stereophonics sul palco con un meraviglioso Kelly Jones in classico stile da rocker, giacca di pelle e occhialata. IMG_8466-2Voce graffiante, una delle poche così incisive che abbia mai sentito live. Alla sinistra del palco uno schiero di chitarre che incontrano le braccia di Kelly nel corso della performance. Aprono con Catacomb, e con brani del nuovo album come Graffiti on the Train, a cui segue Indian Summer  e la ben più nota Have a Nice Day. 13 brani ci accompagnano fino alla fine, con a chiusura due delle canzoni tanto attese, Maybe Tomorrow e la dinamica Dakota! Dopo circa un’ora si passa al cambio completo di assetto del palco. Arrivano led, enormi amplificatori, cambio di batteria (Vannucci ha la sua, con tanto di Gong!). stereophonicsVia tutte le chitarre degli Stereophonics, e in bella vista sulla sinistra del palco LA tastiera di Brandon, e immancabile il pianoforte di Brandon. Passano parecchi minuti, il pubblico sbuffa, ed è proprio in quel momento che entrano. Come a dire “Ti stavi annoiando? Inizia a saltare!” Una serata che parte puntando sin da subito in alto con Mr. Brightside! 7.000 voci si uniscono ai The Killers, tutti i presenti l’hanno cantata e ballata svariate volte…ma finalmente caro Mr. Brightside.. ti ascoltiamo live! Un concerto che parte in quarta, si corre, corre Brandon si scalda tutto il gruppo sul palco. Las Vegas entra a Milano. Spaceman, e i led apposti a bordo palco usati come trampolino, per avvicinarsi e tendersi al pubblico “noi veniamo dalla città del peccato” dice Brandon, eppure con quella faccina tutto ci sembra tranne che un bad boy.  The Way It Was, Smile Like You Mean It… e il sorriso comincia a farla da padrone. I The Killers prendono i presenti e li portano a  vivere una serata di festa, con la folla in continuo movimento (per me è stata una sfida fare qualche foto). Brandon ti cattura magneticamente con le sue espressioni, il suo Smile… Like you mean it! Un bel regalo è la cover dei Joy Division, Shadowplay,  forse  non sono solo quel gruppo “da teen” come pensano i più. Il City Sound esplode, come prevedibile su Human e Somebody Told Me. Ma non mancano le sorprese, e i momenti strappalacrime: Human in versione acustica nel buio totale dell’Ippodromo, e l’omaggio al bel paese, l’Italia, con Volare!

La scaletta scorre, passano un paio d’ore, in cui: vengono lanciati fuochi d’artificio, coriandoli, raggi laser proiettati sulla folla! Il tutto proiettato anche dai maxi schermi, ottima organizzazione sicuramente quella del City Sound (se penso al palco grezzo messo per in piedi per i Green Day a Rho, passiamo da zero a dieci). La banalità mi fa dire che i The Killers sono belli e bravi. Ascolto le ragazze che ho accanto, “Brandon è meraviglioso con quel suo sorriso”, una buona parte delle presenti torna a casa innamorata. Io torno sicuramente contenta di essere stata #sottopalco, ma dalla parte dei fan, certi live per assaporarli fino in fondo devi viverli cosi!

Tutte le foto:

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Scaletta THE KILLERS

Mr. Brightside

Spaceman

The Way It Was

Smile Like You Mean It

Bling (Confession of a King)

Shadowplay

(Joy Division cover)

Miss Atomic Bomb

Human

Somebody Told Me

Here With Me

(Human acoustic snippet intro)

For Reasons Unknown

From Here On Out

A Dustland Fairytale

Volare (Nel Blu Dipinto di Blu)

(Dean Martin cover)

Read My Mind

Runaways

All These Things That I’ve Done

Encore:

Jenny Was a Friend of Mine

When You Were Young

 

Scaletta STEREOPHONICS:

Catacomb

Local Boy in the Photograph

Superman

Graffiti on the Train

Indian Summer

Have a Nice Day

We Share the Same Sun

Could You Be The One?

Roll the Dice

Violins and Tambourines

Been Caught Cheating

Maybe Tomorrow

Dakota