One Republic: live report del concerto di Milano – Alcatraz 2/4/13

DSCN8007Sono passati 3 anni dal primo live  dei One Republic che con un’inaspettata performance piena di energia e grinta ce li fece scoprire, l’attesa del loro ritorno è stata tanta ma ne è valsa la pena. Il concerto del 2 Aprile all’Alcatraz di Milano non è solo il ritorno della band americana, più forte di prima e con un nuovo sound, ma anche la prima tappa del loro tour europeo con una scenografia tutta nuova: un cambio di set per poter realizzare brani in versione acustica da batticuore anche per i fan più scatenati. Ryan Tedder si conferma un grande artista e cantautore mostrando anche una semplicità condivisa da pochi esordendo sul palco con “Mille Grazie!” e scusandosi in anticipo per i possibili errori da primo live del nuovo tuor: con il suo gruppo fondato insieme a Zach Filkins crea unDSCN7979 mix pop rock che con l’ultimo album “Native” unisce ad ogni canzone la loro origine urban abbinandola alle più diverse influenze, dall’ R&B al soul, alla romantic song fino al sound brit. Un’ora e mezza tra vecchi successi come “Secrets”, “Stop and Stare”, “Marchin on” realizzando anche un mash up da brivido di “Apologize” e “We found love” di Rihanna  in versione acustica. Le sorprese non mancano, i ruoli dei musicisti cambiano creando momenti suggestivi come assoli di chitarra mentre si cambia il set o il pianoforte suonato a quattro mani, violino, contrabbasso, un concentrato di musica con tutte le sue diversità di stili, dal classico fino ad arrivare all’elettronico, aggiungendo la voce incredibile di Mr. Tedder che con i suoi acuti non lascia dubbi sul suo talento. La loro caratteristica più forte è proprio la ricerca e la continua sperimentazione, senza avere paura di unire gli opposti, realizzando sempre qualcosa di nuovo e proponendo un sound pop unico nel suo genere. La buona musica si sente, anche se l’etichetta commerciale sfiducia molti, ma i OneRepublic live dimostrano di essere in grado di farla bene senza cadere nel banale, mantendendo un feeling molto forte e coinvolgente con il pubblico che non tutti sanno gestire. Peccato che l’uscita dell’album sia stata posticipata e che  in pochi conoscessero le canzoni del nuovo lavoro ma questo non ha impedito ai ragazzi americani di far saltare i fan con “If I lose myself”, “What you wanted”, “Light it up”, “Can’t stop” e con “Life in color” una pioggia di coriandoli ha fatto risplendere le mani alzate del pubblico. Ci regalano anche delle cover, da “Sexy Bitch” di Justin Timberlake a “Seven Nation Army” degli White Stripes in versioni decisamente interessanti. Tante belle sorprese, ma sicuramente una riconferma che chi è cresciuto facendo musica non si limita al proprio genere ma può benissimo tentare tutte le strade e le influenze che vuole e loro ci sono riusciti molto bene. Come ultimo regalo della serata Ryan Tedder ci conferma il ritorno in Italia a Novembre dei One Republic, e noi già non vediamo l’ora.

Giada Frisoni