Foo Fighters: “Potremmo fare un Festival in proprio…”

foo fightersNel periodo più caldo della promozione per mezzo stampa del nuovo disco dei Foo Fighters, Sonic Highways, uscito nei giorni scorsi, Dave Grohl e soci, per mezzo di NME, hanno fatto sapere di essere intenzionati ad organizzare, come già fanno altri artisti e gruppi, una sorta di Festival “in proprio” ed ha dichiarato:

“Sapete una cosa? Dovremmo metterci in proprio. Il prossimo 4 luglio ricorreranno i nostri vent’anni di attività. Anni fa avevo pensato: ‘Quando succederà faremo un grande concerto nella città dove sono cresciuto’. E l’abbiamo fatto, e questo è il nostro modo per celebrare i 4 luglio e la nostra ricorrenza. Ci saranno i fuochi artificiali e le gare di moto: è una cosa da pazzi, ma quando l’abbiamo annunciato abbiamo venduto 40mila biglietti in un solo giorno o qualcosa del genere. Allora mi sono detto: ‘Cazzo: potremmo organizzare un nostro festival tutti gli anni'”.

Grohl ha inoltre fatto sapere il suo punto di vista sul problema della retribuizione, da parte delle case discografiche, per la vendita e la fruizione delle opere musicali, e di non essere minimente interessato alla “disputa” di questi giorni tra alcuni artisti e Spotify, ed ha dichiarato:

“Personalmente non me ne frega un cazzo. Sia chiaro, parlo per me, che la prossima estate suonerò due sere di fila a Wembley. Io voglio che la gente ascolti la mia musica, poi non mi importa se la paga 1 dollaro oppure 20: mi basta che ascoltino le mie cazzo di canzoni. Però capisco che qualcuno possa pensarla in modo diverso. Vuoi che la gente ascolti la tua musica? Dagliela. E poi vai in giro a suonarla. Alla gente piace la tua musica? Allora verrà ai tuoi concerti. Per me è semplice: è così che funziona”.