Vinicio Capossela & Francesco De Gregori @ XXIVesima Festambiente 2012

La XXIVesima edizione di Festambiente si è conclusa giorni fa, ma è giusto farvi un breve resoconto riguardo al successo di numeri e partecipazione di quest’anno. 130 gli stand espositivi, 250 tra volontari e collaboratori coinvolti, circa 400 gli enti patrocinatori, oltre 150 i relatori partecipanti ai dibattiti, più di 100 gli artisti che si esibiscono, 70 le rassegne degustazioni, 20 i laboratori ecologici proposti ogni giorno nella Città dei Bambini, 20 le ricette servite ogni giorno al ristorante vegetariano più grande d’Italia (buono è dire poco, complimenti al capo chef!) e oltre 50 le pellicole proiettate tra corti, documentari e lungometraggi nel cinema all’aperto… ecco riassunta qui la festa di Legambiente che pian piano è entrata nei nostri cuori, e assume sempre più il ruolo di tappa estiva immancabile!

Per quest’anno abbiamo avuto modo di assistere a due concerti ad inizio manifestazione, infatti siamo andata a Festambiente al concerto d’apertura di Vinicio CaposselaRebetikos Gymnastas, è stato il tema centrale del live di Vinicio, ed è anche il nome del tour ‘Rebetiko Gymnastas – esercizi allo scoperto’ che da lui stesso è stato descritto con queste parole: “Dopo il mare viene il porto. I porti sono per le musiche quello che e’ il polline per i fiori. Queste sono musiche di porto che praticano esercizi, indiscipline individuali. Cavalli che provano a essere giraffe. Sono suonate in greco, per debito nei confronti della Grecia, che ha donato al mondo oltre alla civiltà anche una delle più straordinarie musiche urbane del mondo: il rebetiko.” “Sono pezzi che servono per fare esercizio di ribellione e di identità, per ricordarci che siamo originali: che abbiamo un origine. Che siamo uomini, non solo consumatori e non abbiamo paura di consumare la vita. Questi sono esercizi allo scoperto, dove si viene a scoperto della vita”.

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Le due ore di concerto, o forse più, o forse meno, il tempo non aveva importanza, sono state all’insegna della musica ellenica, Rebetica, infatti Vinicio è accompagnato dai i suoi “compari” Alessandro Stefana, chitarre, steel guitar e bouzouki ; Glauco Zuppiroli, contrabbasso ; Vincenzo Vasi, theremin (impossibile non cadere in fissazione sull’arte di suonare il più antico strumento musicale elettronico conosciuto), campionatore e voce; Manolis Pappos, bouzouki; Ntinos Chatziiordanou, accordeòn; Vassilis Massalas, baglamas; Dimitrios Emmanouil, percussioni. Non sono mancati i riferimenti musicali e poetici a Matteo Salvatore, un miracolo vivente degli ultimi cinquant’anni, grande poeta popolare, e cantante sopraffino di ineguagliabile musicalità. Concerto meno mistico di quello vissuto poche settimane prima al Carroponte, meno cupo, meno recitato, e più vissuto! Quello di Rispescia era un Vinicio diverso, molto più divertente, a tratti romantico (colpa delle stelle e di San Lorenzo), ma soprattutto molto presente. Era davvero lì per noi.

La nostra seconda e purtroppo ultima serata a Festambiente è quella del grande ospite, Francesco De Gregori. Il cantautore ha portato sul palco il suo Factory Tour, quasi due ore di concerto, con una scaletta che ha spaziato tra nuovo e passato. Lui che era a Rispescia carico della storia della canzone italiana di cui è parte, ha cantato canzoni che sembravano avere il dono dell’immortalità. Non ci è piaciuto molto il silenzio al di fuori dei testi che regnava sul palco della cittadella ecologica. Il semicerchio, con il Capo DeGregori al centro, con tanto di cappello ed occhiali da sole, non ha creato e alimentato il clima di concerto intimo che abitualmente di crea in quel di Grosseto.

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Festambiente così piena non l’abbiamo mai vista, eppure il saluto ai presenti è arrivato tardi, e forse troppo tardi, tanto da farci chiedere perchè tutto quel silenzio e quell’essere cupo. Sarà stata colpa della mancanza del suo amico storico Lucio? probabilmente è così. E dopo aver suonato Santa Lucia, il brano che Lucio Dalla ha pubblicamente dichiarato di invidiargli, ha incastrato nella coda poche note di Com’è profondo il mare come saluto al caro amico scomparso da poco. Ne è seguito un applauso sincero, che ha regalato splendide vibrazioni coronate dalla musica che ha continuato verso un grande crescendo finale. Bufalo Bill e Buonanotte Fiorellino, riarrangiata in una versione un po’ più veloce e lieve, sono state le ultime canzoni.

Purtroppo abbiamo dovuto poi lasciare la Toscana, ma nel farlo il pensiero alla prossima edizione era lì, siamo già curiosi e desiderosi di vivere una nuova estate a Festambiente 2013.