Raffaele Tedesco: “Che Mondo Sei”, la recensione

Si intitola “Che Mondo Sei” il nuovo album di Raffaele Tedesco.

Raffaele Tedesco torna con il suo quarto album: “Che Mondo Sei”. Il disco arriva a tre anni di distanza da “Ho un Nome live” ultima prova dell’artista lucano. “Che Mondo Sei” si compone di nove tracce, ed è un disco ben radicato all’interno della tradizione dell’autore, una scuola che ha come maestro un certo Mogol, ma allo stesso tempo segna anche una svolta.

Raffaele Tedesco - Cover Album
La cover di “Che mondo sei”

Che Mondo Sei” è un album indiscutibilmente legato alle sonorità tipiche del pop italiano anni ’90, sapientemente reinterpretato però grazie al lavoro di musicisti del calibro di Francesco Canzoniero (batteria), Domenico Dalessandri (basso), Rocco Lapadula (chitarra elettrica), Franco Frezza (piano), con la supervisione di Daniele Chiariello.

Raffaele Tedesco firma, assieme ai musicisti, tutti gli arrangiamenti dei pezzi, così come i testi per i quali vanta anche la collaborazione di Angelo Parisi, grande autore lucano, che firma due canzoni.

Che Mondo Sei” racconta le disillusioni di un mondo che da bambini si immaginava diverso, affrontando le tematiche tipiche di questo periodo difficile, poste al confronto con i valori più nobili dell’animo umano.

 “Che Mondo Sei” traccia per traccia:

  1. Cocci di dolore”. Dichiarazione d’intenti dell’intero album. istantanee e cocci di una storia d’amore che finisce. Assoli di chitarra e vocalizzi.
  2. E’ solo una pazzia”.Atmosfere da jazz bar, raffinate e forse anche un po’ svanite oggigiorno. Proprio come le storie d’amore di una volta.
  3. Che mondo sei”. Sonorità elettroniche aprono la title track. La denuncia di ciò che non va nell’attuale società e la speranza di un cambiamento: “Ma che mondo sei, se non sono uguali i figli tuoi?”. Dal punto di vista delle sonorità, molto interessante il gioco di richiami fra basso e chitarre.
  4. Arriva la sera”. Forse non la miglior traccia del disco. Ritmi tipici della tradizione melodica italiana. Anche il tema di come la notte cambia faccia alle cose, sa di già sentito.
  5. Ti voglio accanto”. Brano orecchiabile e decisamente radiofonico. Voglia di amori estivi.
  6. Che male fa”. Melodia suadente e armoniosa, che accompagna la fine di una storia d’amore che, nonostante gli errori, non si vorrebbe finisse mai.
  7. E’ arrivato Natale”. Campane a festa e un tocco di country, celebrazione d’autore delle Festività.
  8. Non ci stancheremo mai”. Ballatona pop.
  9. E ritrovo la vita”. Chiude il disco con messaggio chiaro: non è possibile amare senza prima ritrovare sé stessi.

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