Pois Noirs: sorprendenti elettroarmonici – la recensione

554248_478569975517143_401697269_nI Pois Noirs prendono vita nell’estate 2010, in un caldo pomeriggio a Castiglione delle Stiviere (MN), spinti dalla voglia di creare un sound “no limits”, essenza e spirito della band e della loro musica. Sperimentare è la parola d’ordine: chitarre distorte, tastiera, basso e batteria che, tra contrasti, riescono a completarsi in musica che alterna la melodia romantica al rock elettronico, creando durante i live un’atmosfera suggestiva. Gli opposti che si attraggono… e come fare la differenza? La scelta di cantare in italiano è un passo deciso verso l’innovazione per la musica alternativa italiana, legata come di consueto all’inglese, che in queste canzoni riesce a far partecipe anche l’ascoltatore totalmente coinvolto dalla magica atmosfera. Il loro primo Ep è stato prodotto e registrato ad Aprile 2012 presso il DADA studio di Salò (BS) da Fausto Zanardelli (aka EDIPO) e contenente 5 brani inediti del loro repertorio. Per quanto riguarda i testi,Il Banchetto dei Nuovi Dei tratta della sottomissione e dei falsi valori che ci vengono proposti dai mass media  e che ci imbrogliano creando l’illusione di un mondo diverso dal reale, mettendosi al posto di “Dei” e cibandosi dell’ammirazione dei devoti: possiamo “distruggerli” smettendo di seguirli. Alcune esperienze live con OfflagaDiscoPax, Giorgio Canali e Rossofuoco, Nicolò Carnesi, Pan del Diavolo e la partecipazione a contest e concorsi li hanno fatti distinguere dalla massa per la loro creatività, caratterizzando anche il packaging del loro cd realizzato “sotto vuoto” insieme alla spilla con il logo del gruppo. I componenti della band mantovana sono da Riccardo Taffelli (voce/chitarra), Francesco Saviola (batteria/seconde voci), Matteo Capacchione (basso), Giovanni Zani (tastiere/seconde chitarre).

 

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Giada Frisoni