Negrita “Dannato Vivere tour 2012”: La recensione del concerto di Villafranca Verona. Scaletta aggiornata

“Certo che questo Castello…insomma ragazzi, non capita tutti i giorni di suonare in location del genere”, Pau ringrazia, i Negrita apprezzano la cornice di
Villafranca. In effetti il clima che si respira sabato sette luglio, fra le mura del Castello Scaligero ritaglia attorno al live una cornice per certi versi impropria ad un concerto rock.
Lo scorso inverno avevamo seguito la tappa milanese del “Dannato tour 2012“. Quella del Mediolanum Forum era stata la solita performance di livello dei Negrita, ma
l’atmosfera di questa serata è davvero un’altra cosa. Arriviamo a Villafranca con un’ora d’anticipo rispetto all’orario d’inizio dello show. Stupiti troviamo il
nostro posto auto. Non ci sono gratta e sosta, né ragazzi con la pettorina arancione. Un uomo griglia hamburgher nel piazzale antistante al pub che guarda il
Castello. Noi, abituati al classico camioncino dei panini, paghiamo, mangiamo e ringraziamo.
Il sole tramonta alle spalle di Villafranca, che allo sguardo di un passante distratto potrebbe apparire in festa. Nel pieno di una sagra. Entriamo senza lungaggini,
tornelli o file. Pochi minuti e siamo seduti sul prato di fronte al palco. La gente attorno è rilassata sui propri teli. Mano a mano che il buio comincia a calare sul
Castello i fans più accaniti si alzano in piedi, guadagnando le posizioni vicino al palco, mentre le famiglie contanto di figli a seguito, restano appena
fuori dalla calca. Lo stesso per i gruppi di amici che preferiscono conservare un po’ di spazio per ballare, saltare e concedersi qualche gag, piuttosto che seguire il concerto in
prima fila.
I Negrita aspettano il buio. Alle 21.45 le movenze dinoccolate di Pau riempiono il palco, mentre le note di “Cambio” danno il via allo spettacolo. La prima parte del
concerto presenta al pubblico i nuovi brani dell’ultimo album “Dannato Vivere”. La prima mezz’ora i Negrita se la bevono alla goccia. Pau interrompe la musica per
presntare “Salvation” condividendo con il pubblico la speranza di un’imminente “rivoluzione senz’armi che possa cambiare le cose nel nostro paese”. Poi riprende il
microfono “Adesso facciamo qualche pezzo più vecchio, ok?”. I Negrita attaccano “In ogni atomo”. E’ il punto di rottura. Non che prima fossero intorpiditi, ma per il
pubblico è come una scossa. Anche la band sembra rendersene conto. Adesso il rapporto è continuo, Pau stuzzica, provoca, invoca il pubblico di Villafranca che ora
risponde presente. Il concerto vola via. Una dopo l’altra passano in rassegna “Brucerò per te”, “un giorno di ordinaria magia”, “Rotolando verso sud”. Ecco quindi “Magnolia” in
versione riarrangiata. Niente male, anche se inconsciamente abbiamo sperato fino all’ultimo in una performance acustica. E’ quasi un’ora e mezza che i Negrita suonano.
Pau continua a muoversi a saltare. Non sbaglia una nota, confermando oltre ad un invidiabile capacità di reggere il palco, una vocalità senza incertezze e densa di
partecipazione.
Una breve pausa, guisto per sottolineare, non ce ne sarebbe bisogno, come il gran finale sia in arrivo. “Transalcolico”, “Sex”, “Ho imparato a Sognare”, “Mama maè”, “Gioia infinita”. Bacco, tabacco e venere. Sono passate due ore e il concerto è finito. Praticamente non ce ne siamo nemmeno accorti, trasportati dal rock pieno di influenze della Negrita. Le mura del Castello Scaligero e il cielo stellato di una notte di mezza estate hanno fatto il resto. Insomma se cè un concerto che ci sentiamo di consigliarvi di non perdere…

“Dannato Vivere Estate 2012 tour” la nuova scaletta:

Cambio
Fuori controllo
Panico
Il libro in una mano, la bomba nell’altra
Che rumore fa la felicità?
Immobili
Radio Conga
Bambole
Salvation
L’uomo sogna di volare
Il giorno delle verità
La vita incandescente
In ogni atomo
Brucerò per te
Un giorno di ordinaria magia
Rotolando verso sud
Magnolia
Notte mediterranea
A modo mio
Splendido
Junkie Beat
Transalcolico
Sex
Ho imparato a sognare
Mama Maè
Gioia Infinita