MINACELENTANO: “Le Migliori”… nel ricopiare – il plagio della copertina

Il giornalista Federico Pucci lo scorso mercoledì 9 Novembre, era con noi alla presentazione del nuovo album di Mina e Celentano presso l’Unicredit Pavillion di Milano. Il nuovo lavoro della coppia è titolato “Le Migliori”. Pucci, prima di molti altri, ha notato nella copertina dell’album qualcosa: La copertina del disco di Mina e Celentano omaggia/è ispirata al sito di moda Advanced Style”. Purtroppo un omaggio non è, infatti si è scoperto grazie a questa segnalazione che la foto “vera” è stata plagiata, copiata insomma, senza alcun consenso. “Mi hanno chiesto di usare la foto ma hanno deciso che non avrebbero potuto permettersi di pagare una tariffa, e ora hanno semplicemente copiato la mia immagine” – Ari Seth Cohen, autore della fotografia originale.

Pucci racconta il lavoro di Cohen, che mosso dall’amore per sua nonna appena scomparsa, decide nel 2008 di avviare questo progetto amatoriale un po’ per elaborare il lutto, un po’ per omaggiare uno stile che non conosca età. Nei suoi scatti il fotografo cerca di esaltare le capacità geniali e il gusto di alcune donne di New York, avanti con gli anni ma tenaci nel volersi vestire alla grande, tra colori vivaci, accessori fatti in casa, capi vintage.

Chi di noi guardando queste due fotografie ha il coraggio di dire che sono diverse?

Insomma senza mezzi termini, è chiaro a tutti, che MINA e CELENTANO NON HANNO RICONOSCIUTO IL VALORE DEI LAVORI CREATIVI E D’INGEGNO.. cosa che in molti ultimamente fanno e che in molti da tempo combattono. 

Troppo spesso vanno ripetendosi circostanze ambigue in cui chi possiede le risorse sceglie di non condividerle con un creativo e piuttosto decide di appropriarsi indebitamente del suo lavoro. Questo approccio non è più possibile ormai in un mondo iperconnesso: a un certo punto, tutto salta fuori, tutto si viene a sapere, specie se non si tratta di grandi segreti di Stato. E allora, in questo contesto rifiutarsi di pagare una foto per poi riadattarla suona come quell’adagio che tanti grafici e creativi della mia generazione si sono sentiti dire più di una volta da un capo marketing una volta terminato il lavoro richiesto: “Non abbiamo budget”.

L’autore della fotoplagio oggetto di discussione, è il fotografo Mauro Balletti, che ha dichiarato di essersi ispirato allo stile dell’eccentrica giornalista di moda Anna Piaggi. Proprio ieri il sito di Mina metteva in primo piano con un post il ruolo dell’icona milanese scomparsa nel 2012 come genuino punto di riferimento nel concept grafico dell’artwork. La stessa discendenza artistica era stata presentata negli articoli del sito di Vanity Fair e sul Venerdì di Repubblica, usciti qualche giorno prima della presentazione dell’album al resto della stampa: durante quell’occasione, però, sfortunatamente quel nome non era mai stato citato.

Questa storia ci ricorda un po’ quella della Lorenzin, il ministro che aveva incaricato dei grafici di fare delle locandine per promuovere il fertility day finendo per sfornare delle immagini a dir poco allusive al razzismo. Chi di noi guardando queste due locandine ha il coraggio di dire che sono diversissime?

Locandine_fertility_day3_rit2

 

 

 

 

 

 

A volte anche di fronte alla realtà delle cose c’è chi continua a voler farti credere il contrario. Senza alcun ritegno..

E questo avvenimento che coinvolge “Le Migliori” ci pare proprio essere una presa in giro…

Chissà se ora Celentano pubblicherà una delle sue lettere aperte su una paginona di giornale dando le sue motivazioni, o se farà finta di nulla…