Max Gazzè live al Carroponte: foto e report

max gazzèElena Contenta – foto by Anji

Max Gazzè lo scorso 19 luglio, ha regalato una serata piacevolissima al pubblico del Carroponte. In tantissimi (davvero tantissimi) sotto al palco per ascoltare i nuovi e i vecchi successi dell’artista romano, indiscussa icona della musica italiana. Una scaletta pensata per unire al meglio quello che è l’ultimo lavoro di Max Gazzè, Sotto Casa, al suo repertorio storico. Ai brani dell’ultimo disco (molto belle I tuoi maledettissimi impegni e la sanremese Sotto casa) si alternano Vento d’estate, Il timido ubriaco, La favola di Adamo ed Eva, Cara Valentina, L’uomo più furbo, Annina. Assieme a Max Gazzè sul palco due realtà d’eccezione. Il Quartetto Euphoria (quartetto d’archi ironico femminile di sopraffina qualità artistica) e la P-Funking Band (una giovanissima marching band che porta in giro, in modo rumorosissimo, una miscela esplosiva di funk, disco music, jazz, rhythm’n’blues e soul, un sound accattivante e arrangiamenti del tutto insoliti e affascinanti). IMG_6527Due scelte che premiano il risultato amplificando le già particolari (e ben note) sonorità di Gazzè e regalando, senza dubbio, un ascolto molto interessante. E’ proprio la P-Funking Band ha introdotto “teatralmente” “Sotto Casa”:

Un concerto che valeva davvero la pena vivere, anzi rivivere viste le novità rispetto alle esibizioni invernali (noi lo avevamo già visto all’Alcatraz di Milano, sempre per il “Sotto Casa  Tour”, ma le differenze sono state notevoli). Solo il pomeriggio stesso del concerto abbiamo visto il nuovo video di “I tuoi Maledettissimi Impegni”, un video energico, in cui con molta semplicità si racconta una parte di vita che vuoi o vuoi tutti abbiamo vissuto come protagonisti, o vittime. Vi consigliamo vederlo. Noi ci siamo goduti la versione live, eccovela:

La bravura di Max Gazzè sta anche nella capacità di tenere il palco in maniera pulita, potente ma senza esagerazioni. Per i colori e l’allegria, per i ritmi e gli sbuffi elettronici. Per la nostalgia che le parole e i suoni hanno donato a profusione al pubblico immenso. Per i brividi. Quelli veri. Che arrivano quando ascolti una canzone di dieci anni fa e assieme alla canzone arrivano tutti i ricordi e gli stati d’animo. E ti passano addosso. E belli o brutti non importa. Fanno sempre sorridere. Come sorridono tutti sull’ultimo brano di Max Gazzè, che ci saluta con Una musica può fare. E il senso, forse, è questo. Una musica può fare. E basta. “Cosa” è secondario. Una musica può fare. E quando è vera. Fa.

Elena Contenta – Anji

In apertura al live di Max le  IOTATOLA, SERENA GANCI e SIMONA NORATO. Duo palermitano indie-pop. Eccovi tutte le foto della serata:

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