L’album perduto di Fabrizio de Andrè: Mark Harris svela dei dettagli

mark-harrisIl tastierista e produttore statunitense Mark Harris ha rivelato ai giornalisti del Messaggero alcune informazioni sull’album lasciato incompiuto da Fabrizio De Andrè poco prima della sua morte, avvenuta l’11 gennaio 1999.

“Prima di morire stava realizzando un album con me; dopo la sua morte si è aperto il dibattito sull’ultimo lavoro. E’ probabile che abbia detto ad altra gente di fare qualcosa, ma io ero in costante contatto con lui per telefono e gli facevo sentire come procedeva l’elaborazione delle parti musicali. Lui era contentissimo delle musiche e cominciava a mettere su i testi. Fabrizio si stava sottoponendo alle sedute di chemioterapia e non era in grado di venire da me con il computer”.

Le dichiarazioni di Harris sono in forte contrasto con quelle di Oliviero Malaspina, che affermò in passato di aver scritto dei testi per l’album che sarebbe dovuto essere il successore di Anime Salve.

indiano“Malaspina asserisce di avere scritto le poesie per il CD. Ma i testi che De André canticchiava al telefono non erano quelli pubblicati in internet da Malaspina”.

Il produttore americano ha comunque escluso che un giorno possano affiorare dei provini inediti, dato che suo lavoro con Faber restano solo alcune sequenze MIDI che non avrebbe comunque intenzione di diffondere.

“Dori Ghezzi mi è stata dietro per anni, dicendo che voleva farlo cantare a Cristiano. Io ho sempre rifiutato. Sarebbe la cosa più deprimente della mia vita. A Cristiano voglio bene, ma non gli puoi dare i brani finali di suo padre. Poi, chi fa i testi? Qualche amico loro? Non va bene. Quello che posso dire è che lui voleva fare una suite in quattro movimenti, tipo una lunga sinfonia con poche parti cantate. Una sezione era impostata sul cool jazz della west coast americana di cui era grande estimatore”.

Mark Harris era stato l’arrangiatore del disco “Fabrizio De André”, meglio conosciuto com “L’indiano” (per via dell’immagine di un indiano a cavallo in copertina, N.d.R.). La collaborazione con il cantautore italiano si interruppe nel 1984, poco prima di Crêuza de mä.