LA storia, LA musica: Ennio Morricone “Ten” @ Assago 10/11/12

“Auguri Ennio!” Inizia con questo urlo dalla platea alta il concerto evento di Ennio Morricone ad Assago lo scorso 10 Novembre, giorno del suo 84esimo compleanno. Un evento, che fa parte di un tour dedicato ai dieci anni di esibizioni e ai suoi 150 live. Il 28 settembre 2002 ha avuto inizio, di fatto, una nuova vita artistica per il Maestro Ennio Morricone: il primo concerto all’Arena di Verona, ovvero il luogo più grande, fino a quel momento, dove il Maestro avesse mai diretto la sua musica. Tutto è partito da quella sera del 2002. Oggi, a dieci anni da allora, TEN – 2002/2012 dieci anni di concerti, e anche in questa occasione tutto è partito dall’Arena di Verona.

Noi siamo alla data a Milano, al Forum di Assago, siamo lì sotto palco, in punta di piedi, avvolti da un silenzio solitamente estraneo alla location che conosciamo bene.

Entra la straordinaria Orchestra Filarmonica della Rai, il Coro lirico sinfonico di Verona, e la voce solista, il soprano Susanna Rigacci. E poi… LUI, spartiti sotto braccio, indistinguibile, Ennio Morricone! In prima esecuzione la suite de “Gli Intoccabili” dal film di Brian de Palma, colonna sonora che vinse il Nastro d’argento, il BAFTA, il Golden Globe e il Grammy Award. Segue poi, “Ostinato ricercare per un immagine” da L’ultimo Gattopardo, di cui la regia fu di Giuseppe Tornatore.

Segue Vittime di guerra dal film del 1989 diretto da Brian De Palma, con Michael J. FoxSean Penn e Ving Rhames. Arriva poi la vivace Abolisson, che fa parte della colonna sonora del film Queimada (film che vuole essere una critica ad ogni forma di colonialismo). E poi, proiettile dopo proiettile, Leone. “Il buono, il brutto, il cattivo”. “C’era una volta il west”. “Giù la testa” e  “L’estasi dell’oro”. Pensiero spicciolo che mi viene lì per lì su due piedi “Ennio è rock!”. Tocca poi al violino di Roberto Ranfaldi dare vita a “Canone Inverso” brano sempre scritto da Morricone. Si parte poi con Fogli Sparsi, ed è il turno di H2S, dal film di Faenza che ritrae una metafora sulla violenza del potere. Metti una sera a cena, Il clan dei siciliani, Uno che grida amore, Come Maddalena. Si passa a La vita e la leggenda: Tema di Deborah, Poverty, C’era una volta in America, La leggenda del pianista sull’Oceano. Carlo Romano all’oboe per Gabriel’s Oboe; Falls, On Earth as it is in Heaven dal film The Mission. Seguono ben tre bis, la serata si conclude a due ore e mezza dall’inizio, e con quei saluti che sanno tanto di Arrivederci! Ha ben 84 anni l’uomo che mi ha fatto sognare lo scorso sabato. Riprendiamo la metro verso casa, circondati di belle persone che canticchiano le sue musiche,  Ennio risiede sull’olimpo e sabato ci ha ospitato come un vero padrone di casa.

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