La morte: S/T – La recensione

E’ uscito il 2 novembre in vinile il risultato del progetto “La morte” ideato da Riccardo “Rico” Gamondi degli “Uochi toki” e Giovanni Succi dei “Bachi da pietra”. Gamondi lavora sui suoni, sui rumori, tesse la scenografia cupa che abbraccia poi delicatamente la voce (meravigliosa) di Succi che recita (davvero bene) una serie di brani di letteratura legati appunto al tema della morte. Da Manzoni a Sartre, da Calvino a Jacopone da Todi, il duo produce un LP di 36 minuti (18 per lato) incantevole. Le parole intense e vere dei grandi autori si mescolano alle intriganti atmosfere, chiara eredità degli “Uochi toki” più recenti, per regalare un viaggio intellettuale profondissimo su quello che in fondo resta il “tema” tra i temi. Mai banali le letture scorrono nei minuti provocando reazioni diverse e inaspettate in un crescendo (il lato B è stupendo) che non delude. Un’opera complessa creata in un anno di lavoro da due artisti sopraffini che riescono  a legare con gusto (cosa che quando si uniscono letteratura ed elettronica non sempre accade) un mondo di parole lontano nel tempo e un mondo di musica decisamente attuale senza intaccare la bellezza di nessuno dei due ma trovando anzi una chiave di lettura talmente poetica da essere in grado di esaltarli entrambi. Da ascoltare quando è il momento, da ascoltare quando si è aperti alle suggestioni inevitabili che questo intreccio di lettere distorte produce. Da ascoltare.