Geddo: Non Sono Mai Stato Qui – la recensione

Davide-Geddo-non-sono-mai-stato-qui (1)Cantautore italiano, anzi italianissimo nello stile. E’ ligure Davide Geddo, e sono chiare le ispirazioni che fanno parte del suo bagaglio culturale,  i grandi cantautori del bel paese, nonché conterranei come De Gregori. Non Sono Mai Stato Qui è l’album che abbiamo tra le mani, nonché sua seconda prova discografica (l’album d’esordio titolava “Fuori Dal Comune”). Folk, pop, rock leggero, e blues, tutto in un assoluto e indistinguibile stile nostrano. “Non Sono Mai Stato Qui” parla di amori e emozioni bisbigliate, ma soprattutto, raccontate, parola per parola. Tema centrale è ciò che cambia, il valore del proprio vissuto, e al contempo del vivere le esperienze. L’album è stato realizzato presso Hilary Studio a Genova dove da Marzo a Ottobre 2012 con l’aiuto di Rox Villa,Paolo Magnani, Maurizio De Palo, Dario La Forgia e Michele Savino sono state forgiate le nuove canzoni. La volontà di dare importanza ai singoli versi e renderli importanti, la percepiamo in Venezia. Brani che derivano dalla classica canzone pop italiana, e altri invece in grado di portarti in posti ben più lontani. A volte esotici, è il caso di Angela.  Un tirmo tribal.  “Dall’Amore“invece ce la immaginiamo cantata e suonata in una spiaggia greca tra gente che balla il Sirtaki e beve Ouzo. Uguaglianza, gioventù, sentimento, e una misteriosa musa ispiratrice dietro a “Sole Rotto”… una donna presente ma lontana. In primo piano, ed è ciò che si percepisce dalla prima all’ultima canzone, la voce. Ci sono fiati, duetti vocali, violini, pianoforti, ma tutti questi strumenti e gli arrangiamenti passano in secondo piano. Ascoltando Non Sono Mai Stato Qui, è lecito partire con un leggero timore del non trovare del nuovo, piuttosto che ascoltare il già sentito. Paura che accompagna spesso l’ascolto del cantautorato attuale, che spesso si propone ripetitivo e basato su ritmi e ritornelli senza contenuto. Non è questo il caso. A fine canzone, con Geddo ci si ritrova a riflettere su quanto ha raccontato, il suo Non Sono Mai Stato Qui sfata in assoluto queste titubanze, regalandoci un viaggio indietro nel tempo, nel suo tempo e nel suo mondo.