“Filippo Neviani”: il rock di Nek

Nome e cognome. S’intitola semplicemente “Filippo Neviani”, il dodicesimo album della carriera ventennale di Nek. Un titolo che è un omaggio al padre del cantautore scomparso da poco e che: “Avrebbe sempre voluto vedere il suo cognome su di un mio album”, spiega Nek.

Nek 2013Un disco sorprendentemente rock, ispirato a Muse e Red Hot Chili Peppers, gruppi che Nek non ha mai smesso di ammirare e ai quali non ha mai nascosto di ispirarsi. Influenze che naturalmente si riflettono sul sound dei dieci inediti che compongono il disco. “Filippo Neviani” è stato registrato a Milano nello stesso studio utilizzato dagli Elio e le Storie Tese. Questo ha fatto sì che fra il musicista e il gruppo si creassero alcune sinergie tipiche di finisce per incrociarsi, condividendo uno spazio di lavoro comune. “Mi hanno dato molti consigli” dice Nek, che poi rivela:” Io però ho dovuto fare qualcosa per loro. Forse non tutti sanno che all’interno de “La Canzone Mononota” c’è anche un mio piccolo contributo”.

“Filippo Neviani” si apre con “Hey Dio“, una prima traccia che riassume i temi principali del disco, un inno sulla necessità dell’amore e sull’importanza della fede. Il primo singolo estratto è però “Congiunzione astrale“, brano che ha anticipato l’uscita dell’album. Non poteva mancare poi una canzone dedicata alla figlia Beatrice, nata nel 2010. Il brano s’intitola “Dentro l’anima” e contiene al suo interno addirittura il battito del cuore della piccola.

Filippo Neviani la track list:

“Hey Dio”

“Congiunzione astrale”

“Dentro l’anima”

“La metà di niente”

“Soltanto te”

“Io no mai”

“Uno come me”

“Verrà il tempo”

“Dammi di più”

“Il mondo tra le mani”