Eugenio Finardi “Sessanta” & “E tu lo chiami Dio”

Lo scorso 3 febbraio Eugenio Finardi ha presentato a Milano il suo nuovo lavoro: “Sessanta”. Non è il caso però di limitarsi a definire l’incontro come la presentazione di un nuovo album, poiché a ricevere presentazione è una raccolta in ben 3 Cd, dei grandi successi noti al vasto pubblico come “Extraterreste”, “Musica Ribelle”, “La Radio”, “Dolce Italia”, ma anche brani più ricercati e legati alla personalità dell’autore meneghino. Finardi ha incluso in questa trilogia anche collaborazioni con altri artisti, quali ad esempio Max Casacci, chitarrista, produttore, fondatore e compositore dei Subsonica, il quale ha contribuito alla scrittura del brano “Nuovo Umanesimo”, ci sono poi: “Maya”, “Why” e “Passera’” i quattro nuovi inediti presenti. “Sessanta” non è un lavoro nostalgico, un come back agli anni ’70, ma un ri-generazione di quegli anni, e le sonorità rock si fanno sentire dando modo di affermare per l’ennesima volta la posizione da caposaldo per la musica italiana di Eugenio Finardi. “Sessanta” è realizzato in collaborazione con la Cramps, etichetta indipendente fondata alla fine del 1972 a Milano con l’obiettivo di valorizzare gli artisti più all’avanguardia che non riuscivano a trovare spazi nel circuito discografico tradizionale.
L’uscita del disco cade in concomitanza con la 62° edizione del Festival di Sanremo, evento al quale Finardi parteciperà con il brano “E tu lo chiami Dio” quinto inedito in gara nella competizione Sanremese. “Il progetto è pieno di giovani, mi sono circondato di ragazzi, il brano che porto a Sanremo è di una giovane autrice, Roberta Di Lorenzo, di cui sono l’editore, mi sembra che più largo ai giovani di così… Poi siccome la Siae da gennaio non paga più la pensione ai musicisti, noi anziani dovremo andare avanti per molto tempo” racconta Finardi, “per quanto riguarda la partecipazione a Sanremo è stata casuale, io ho proposto la canzone come editore, l’ho proposta a vari cantanti come Morandi, che mi ha detto ma perchè non la canti tu e allora l’ho cantata io”. L’ultima apparizione di Finardi all’Ariston sono risalenti a ben oltre 20 anni fa, nel 1985 con “Vorrei Svegliarti” e nel 1999 con “Amami Lara”; il brano rappresenta «La necessità di dare un senso alla nostra vita ancor più se non credenti, diventa un imperativo sempre più urgente nel complesso tempo in cui viviamo» «Io credo, da non credente, che invece la spiritualità sia una nostra necessità e un nostro privilegio, dovrebbe essere fattore di condivisione e non di divisione». Non è la prima volta che Eugenio “tira in mezzo Dio”, ben ricordiamo la cover di “one of us”, ovvero “e se Dio fosse uno di noi” cantata da Finardi con Ligabue. Il disco, vedrà la luce il prossimo 15 febbraio, eccovi le foto della conferenza stampa e le tracklist dei 3 CD:

CD1
Nuovo Umanesimo (il seme) (Inedito)
Mayday
F104
Valeria Come Stai?
Le Ragazze Di Osaka
Giai Phong
Trappole
Saluteremo il Sig. Padrone
Se Solo Avessi
Quasar
Mojo Philtre

CD2
Maya (Inedito)
Oggi Ho Imparato A Volare
La Canzone Dell’Acqua
Non Diventare Grande Mai
Patrizia
Uno Di Noi
Dolce Italia
Laura Degli Specchi
Estrellita
Why? (Inedito)
Passerà (Inedito – radio edit)

CD3
E Tu Lo Chiami Dio(INEDITO)
La Forza Dell’Amore
Non è Nel Cuore
Un Uomo
Soweto
La Radio
Extraterrestre
Musica Ribelle
Amore Diverso
Nuovo Umanesimo (versione Casacci)
Passerà (versione estesa).