Denis Guerini: “Vaghe Supposizioni”, la recensione

Si intitola “Vaghe Supposizioni” il nuovo album di Denis Guerini.

Denis Guerini Vaghe supposizioni
La cover di “Vaghe Supposizioni”

Denis Guerini torna con “Vaghe Supposizioni“, un disco non semplice, dove non semplice deve essere inteso nella sua accezione migliore, ovvero quella di impegnato e impegnativo. Nove tracce scritte in minore verrebbe da dire, in cui i riflettori sono puntati su testi quasi letterari che riportano alla mente la miglior tradizione cantautorale. D’altronde il passato di Denis Guerini è fatto anche di teatro, è infatti del 2011 il suo spettacolo di teatro-canzone: “E’ facile smettere di essere ottimisti (se sai come farlo)” dal quale sono estratti i sei brani che hanno composto la sua ultima fatica discografica “I giorni della fionda” uscito nel 2011.

Vaghe supposizioni” è un disco il cui significato parte da un concetto espresso dall’autore: “l’artista è un indagatore senza risposte sicure, inventa indizi per dare un volto al suo assassino esistenziale”. Solo legando questi pezzi, intrecciando queste verità parziali, queste “Vaghe supposizioni” è possibile avvicinarsi alla verità. L’autore altro non è che l’investigatore che indaga all’interno di un concept, inteso in questo caso specifico come un noir, fatto di nove tracce-indizi.

“Vaghe Supposizioni” – track list

La scarpa
Il Max
L’esercito di grano
L’orgia dell’esplicito
La terrazza
Il maestrale
Il merlo e la gazza
Faccia nuova
Notte insonne

L’ascolto delle nove tracce che compongono il disco, è un alternarsi di prospettive attraverso le quali l’interpretazione di Denis guida uno slalom fra la lucida analisi figlia del distacco, e il totale coinvolgimento. Ad aprire l’album è “La Scarpa” un brano incalzante, di cui di seguito potete vedere il video. “L’orgia dell’esplicito” introduce la tematica del doppio, dove forme decoro ed etichetta vengono a scontrarsi con le stesse pulsioni che dovrebbero occultare. Il tema del doppio tornerà anche ne: “Il merlo e la gazza“, dove i piaceri dell’effimero sono contrapposti alla costante ricerca di significati e valori. “La terrazza” affronta il tema dell’amore. Un sentimento che Denis Guerini presenta in bilico fra la voglia di lasciarsi andare e le paure che accompagnano l’abbandonarsi a qualcun altro. “Faccia Nuova” è una vera e propria rinfrescata in tonalità maggiore, prima della chiusura con “Notte insonne“.

Nel complesso “Vaghe Supposizioni” è un album che tiene fede alle sue promesse. Un disco sicuramente riuscito, poiché capace di rispecchiare al suo interno gli intenti dell’autore.