Che fine ha fatto la Fonomeccanica?

La Fonomeccanica è nata a Milano nel 2007, in un’epoca storica regressiva, suonando strumenti disoccupati d’ogni sorta e fattura: fisarmoniche scampate alla strage del liscio, tamburi rubati alla banda del paese, violini evasi dal conservatorio, chitarre turche e hawaiane senza permesso di soggiorno, contrabbassi in fuga dal jazz, voci di corridoio. Francesco Arcuri, Orazio Attanasio, Giovanni Melucci, Alessio Russo, Stefano Fascioli hanno saputo coltivare nel tempo un Essere libero, capace di vivere qualsiasi contesto disposto ad accogliere la musica. Dai teatri alla strada, passando per locali, festival e bar, i cinque hanno portato in giro le loro storie, le loro parole, i loro rumori in tutti quei luoghi o non luoghi in cui si sono sentiti di andare. Con un istinto primordiale e affascinante la Fonomeccanica si è costruita così nel tempo un’identità forte eppure molteplice, sempre legata all’andare e, soprattutto, al condividere. Sempre legata allo scoprire, al partecipare e, in qualche modo, al dare. Si fermano adesso perché un nuovo bisogno li ha toccati. Distratti da questa urgenza diversa, dopo tanto errare, decidono di fare un disco. Sulla scia di quell’amore profondo per la condivisione scelgono di produrlo con il metodo del “crowdfunding”. Appoggiano dunque l’idea di costruire il loro album dal basso, di capovolgere il sistema usuale che dall’alto consegna un prodotto alla gente, preferendo far essere le persone parte attiva del loro lavoro. Come se anche il disco, al pari dei musicisti, provenisse dalla strada. Come se anche il disco provenisse da tutti quei chilometri che è giusto fare per arrivare, prima o poi. Parte così attraverso il sito www.produzionidalbasso.com la raccolta di sottoscrizioni per costruire il budget finale del progetto “Che fine ha fatto la Fonomeccanica?” (sottoscrivendo una quota si ha diritto ad un disco e ad un “omaggio fonomeccanico” ma sulla pagina del progetto sono descritte anche altre opzioni per sostenerlo). Un metodo questo che rappresenta, in buona sostanza, l’evoluzione virtuale del più antico “cappello”. Un metodo trasparente e democratico. La scadenza per la raccolta delle quote è segnata per il 21 dicembre 2012, giorno in cui scopriremo se la Fonomeccanica raggiungerà l’obiettivo e se il mondo finirà (due questioni piuttosto delicate). Per farsi un’idea della loro musica è possibile trovare online (di seguito il link) dei video con piccoli estratti dei brani che comporranno quest’opera prima: questo piatto unico agrodolce, questo crocevia di voci e respiri, di colori e parole, questo grande incontro, per chi avrà voglia di farlo, di parteciparvi, perché come si ostina a ripetere Orazio, voce della Fonomeccanica: “C’è solo una cosa più bella di suonare, suonare assieme”. E allora affrettatevi. Anzi affrettiamoci.

Info:

www.myspace.com/fonomeccanica

www.produzionidalbasso.com

fonomeccanica@yahoo.it

Canale Youtube LaFonomeccanica – 12 video promo