Briganti al Carroponte: foto e live report

2013-06-03 at 22-21-45Lunedì 3 giugno al Carroponte c’erano I Briganti, e l’aria futurista dello spazio dalle locomotive in ghisa e legno si è trasformata in un’animata festa di paese. Nato dalla passione per la tradizione popolare del meridione, il gruppo milanese, sulle scene dal ’99, è riuscito a portare su palco del festival l’intensità di una musica antica, che resta l’espressione più autentica delle voci spesso ignorate della gente semplice, racchiude il senso (questo universale) dell’incontro tra uomo e donna, e racconta modi e regole di un mondo che non ha smesso di essere un pezzo dell’ identità collettiva. Allora, sarà per questo che, indipendentemente dalla regione di provenienza, suonando i briganti lunedì sera tutti si sono sentiti coinvolti, a riprova del fatto che quel moto che è la perdita di controllo tipica dei “pizzicati” è l’espressione di un bisogno che supera l’effettivo interesse per la cultura meridionale folkloristica, o la conoscenza del significato simbolico della tammorra e delle nacchere che le donne, con fare suadente, muovono insieme alle braccia allargate.2013-06-03 at 22-25-17

Bellissima la versione di “Briganti se more”, canzone che risale al periodo dell’Unità, e racconta la storia della rivolta dei contadini del Sud contro le vessazioni perpetrate dalle truppe del re straniero, il quale, sotto il segno di leggi d’emergenza, permise processi sommari e infranse i sogni di chi credeva nella Repubblica. Insomma canti di lotta, di amore, e di festa, che i Briganti, muniti di chitarra, flauti, ciaramella, cajon, organetto, hanno voluto interpretare secondo tradizione, e con un poco di modernità che la tromba di Raffaele Kohler, ospite della serata, ha saputo aggiungere.
D’obbligo scatenarsi!

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