Bobo Rondelli presenta “A famous local singer”

boboBobo Rondelli torna sul palco della Salumeria della Musica per la presentazione del suo ultimo disco “A Famous Local Singer”, poetico progetto brass ‘n roll nato dalla collaborazione del cantautore livornese con la band “L’Orchestrino” (Dimitri Grechi Espinoza, Filippo Ceccarini, Beppe Scardino, Tony Cattano, Daniele Paoletti, Simone Padovani, Fabio Marchiori). L’esito di questo incontro fortunato è uno spettacolo complesso e pittoresco, dove la potenza indiscussa di Bobo Rondelli incrocia il blues, il jazz, lo swing, i ritmi afro-cubani e la canzone popolare. In attesa di ascoltare la versione studio del disco (in uscita a fine Maggio per Ponderosa Music & Art – Universal) ieri sera ci siamo goduti un assaggio affamato e scatenato di questo nuovo progetto, un boccone intenso che non ha lasciato scontento nessuno. Pezzi nuovi come onde devastanti di un mare inaspettatamente profondo, nuovi brani come ritrovati angoli di una terra dimenticata, come assordanti e celebrati ritorni. Pezzi vecchi riarrangiati stupendamente (uno su tutti “la marmellata” ) e apprezzati oltre modo dai già amanti di quel “a un livornese ci vole cento lire pe’ fallo ‘omincià e mille pe’ fallo smette”. E poi qualche cover ritoccata con mani sapienti. “24 mila baci” fatta addirittura due volte. “Stand by me” che è stata in assoluto il momento migliore della serata: Rondelli scende dal palco e la canta tra la gente con il megafono al cielo, ballando con le persone e diffondendo nell’aria urla, note, sudore e sorrisi. E alla fine “Io e te” di Jannacci, chiusa riuscita e poetica, un respiro delicato alla fine di un grande viaggio. La serata di Bobo Rondelli e dell’Orchestrino è stata colorata e divertente, ha portato in posti lontanissimi, ha fatto respirare per oltre due ore un’aria di mare e diversità, un’aria di festa in scatola da aprire quando se ne ha bisogno, uno spazio di fronte al quale lo stesso Rondelli ad un certo punto cede, restando in ginocchio con l’ukulele in mano. Una caratteristica questa che rende l’autore livornese dissimile dal resto. Questa capacità assoluta di far divertire, di abusare la vita, di ridere, di piangere, di godere, di ballare, di bere, di avere voglia di scappare, di avere voglia di tornare, di lasciarsi sognare e un po’ dolcemente anche morire. Tutto nello stesso preciso delirante istante. Meraviglia.

Per info: Pagina Facebook, Sito ufficiale.

Il 10 Luglio Bobo Rondelli sarà in apertura del concerto di Daniele Silvestri a Villa Arconati. Non potete perderlo!