Baustelle “Fantasma Tour”: il live all’Arcimboldi – il nostro report

IMG_0141La sera del 10 aprile noi de LaMusicaRock.com eravamo nella quinta fila della platea bassa del Teatro degli Arcimboldi di Milano, per seguire la seconda data milanese (la prima a febbraio era andata sold-out in tempi troppo brevi) del Fantasma Tour dei Baustelle. Non era la prima volta che li vedevo, anzi, questo per me è stato il quarto live della band originaria di Montepulciano (anche se da tempo ormai loro stessi si considerano milanesi di adozione). Complici le tracce decisamente orchestrali del nuovo album, il Tour di Fantasma si è svolto integralmente per i teatri di tutt’Italia, registrando sold-out uno dietro l’altro. Sul palco, al centro c’è Francesco Bianconi, leader carismatico della band, alla sua destra, alla chitarra c’è Claudio Brasini, mentre alla sua sinistra, al pianoforte troviamo Rachele Bastreghi. Ai lati del palco i “turnisti della band”, che li accompagnano ormai da anni durante i live. Dietro Bianconi, il maestro Enrico Gabrielli e tutta l’Ensemble Simphony Orchestra di Massa e Carrara. Il concerto inizia con i pezzi più impegnati di Fantasma, come Il futuro, Nessuno, Il finale, tutti brani che sembrano più recitati che cantati, passando anche per Radioattività e Diorama, che conclude la prima parte dell’esibizione. Dopo la breve pausa, il concerto prosegue, con altri brani tratti dall’ultimo album come Cristina, Monumentale, La Morte (non esiste più) e la romanesca Conta’ l’inverni. Con i brani La Natura e Maya il pubblico inizia a battere le mani a tempo, rompendo quel silenzio magico tipico del teatro, ma decisamente innaturale quando si assiste ad un concerto dei Baustelle. È quindi il momento dei vecchi brani, tratti dai precedenti album. Ero parecchio incuriosito dal voler vedere come avrebbero riadattato le tracce, in funzione della presenza dell’Orchestra Sinfonica. Inaugurano questa “sessione di concerto”  con il brano L’Aeroplano, tratto da Amen, cantato magistralmente dalla Bastreghi, proseguendo poi con Il Corvo Joe, tratto invece da La Malavita, che causa un’ovazione totale da parte del pubblico, come con il brano successivo, Alfredo, commovente canzone dedicata al piccolo Alfredino Rampi, morto nel 1981 durante la tragedia di Vermicino. Questa seconda session termina dopo L’estinzione della razza umana; è il momento di una nuova pausa, l’ultima prima del prevedibile bis. Assistiamo quindi alla completa trasformazione di brani come Charlie fa surf e La guerra è Finita, rivisti completamente in chiave orchestrale. La resa è stata davvero ottima a mio parere, non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Il concerto si chiude quindi con Andarsene così; dopo questa canzone, solo gli applausi e la standing ovation di tutto il pubblico dell’Arcimboldi. L’unico vero rammarico è stata la totale assenza di brani tratti dai primi due album, come Gomma, Le Vacanze dell’83, o Rèclame, però con un concerto di questo calibro è una pecca che possiamo tranquillamente perdonare a Bianconi & Co.

La scaletta del Fantasma Tour, la trovate QUI

(foto & report by Andrew Ramone)