Ausgang Rassegna Itinerante: Appino al Blackout Roma

Come preannunciato la Ausgang produzioni non ha finito di sorprenderci, di portarci in giro per la
città, di offrirci la possibilità di prendere un po’ di musica e di lasciarci prendere, di trascinarla via
con noi, e di lasciarci trascinare. Questa volta siamo orientati verso il Blackout Rock Club,
naturalmente ancora nella caput mundi. La rassegna continua,così, proponendoci un nuovo
appuntamento: la più che piacevole presentazione del primo album da solista di Appino, “Il
testamento”. Canta e suona, allora, la decennale voce degli Zen Circus, passando in rassegna i nuovi
brani partoriti dalle sue mani.DSC06079 Ci racconta, attraverso questo disco, i suoi e i nostri dissidi,
rimarcandone le sfumature più impetuose. Lo ascoltiamo. Ci parla. Si abbandona in un vortice di
riff distorti e vigorosi, coinvolgendoci nell’abisso paranoico de “Lo specchio dell’anima”(nonostante
la qualità opinabile dell’audio). Si adagia in un ottimo connubio tra le pieghe
dell’indie e un rock quasi scapigliato quando dedica “Il testamento” all’appena scomparsa lady di
ferro Margaret Tatcher e al dramma della Moby Prince. Delicata inquietudine ci serve crudamente
sulle note della sua alternativa ninna nanna “Che il lupo cattivo vegli su di te”, mentre fa
riecheggiare con i versi di “Godi” il ricordo del Maestro Lucio Dalla. Nel cielo musicale di Appino
si trovano grandi emozioni. Emozioni cantate, urlate, emozioni che forti ci graffiano dentro e poi ci
accarezzano. Nuove parole, nuova strada, nuovo tour. E bravo Appino.

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Viviana D’Alonzo