Atomic Rock – The Crooks: la recensione

Dopo 4 anni dal loro ultimo disco, tornano sulla scena musicale i Crooks. La band è la dimostrazione vivente del famoso detto latino Nemo propheta in patria (Nessuno è profeta in patria, N.d.R.). Infatti, nonostante la band sia originaria di Milano, è famosa soprattutto all’estero (in particolar modo in Germania), e nel corso della loro quindicennale storia, hanno calcato buona parte dei palchi europei con altre band del calibro degli Ash o di Eddie and the Hot RodsQuest’ultimo album è composto da 10 tracce, tutte molto incalzanti, che svariano dal classico punk rock, (2nd Chance, Victim of the Circumstances) al più ruvido garage rock (F.F. R’n’R, Smash it up, Jupiter’s party), passando anche per l’hardcore anni ’80 (Kneel down). La sopracitata Victim of the Circumstances è anche il primo singolo estratto dall’album, il cui video è stato girato all’interno del locale milanese Surfer’s Den. La versione su cd (l’album è uscito anche su vinile, N.d.R) ha anche 3 bonus track, tra le quali Piccolo Uomo, unica traccia in italiano, cover di un pezzo fine anni ’60 di Paolo Ciarchi. 

Tutto sommato si tratta di un buon cd e merita di sicuro un ascolto.

 Andrea Bertocchi

 TRACKLIST CD:

01 2nd Chance
02 989
03 Smash it up (cd version)
04 Once twice millions of times
05 Allright!
06 Kneel down
07 Opportunities
08 F. F. R’n’R
09 Jupiter’s party
10 Victim of the circumstances

Bonus Tracks CD
11 Piccolo uomo
12 Smash it up (vinyl version)
13 Victim of the circumstances (single edit)