Astenia “Fa Che Sia Tutto Diverso”: la recensione

Fa Che Sia Tutto Diverso_cover
“Fa Che Sia Tutto Diverso” è il primo lavoro ufficiale degli Astenia. L’ep, edito da Cosecomuni e distribuito da Believe Digital, è composto da quattro brani realizzati in co-produzione artistica con i Velvet.  I componenti sono Gianluca Gabrieli (voce e chitarra), Edoardo Siliquini (basso e synth), Fabio Blando (chitarra) e Riccardo Acanfora (batteria). A dare il nome alla band un termine medico, personalizzato con un semplice cambio di accento. “Fa Che Sia Tutto Diverso” vuole essere un’anticipazione di un prossimo, non molto lontano e più grande, lavoro. Quello degli Astenia è un pop italiano molto gradevole, di una sapiente miscela di rock ed elettronica veicolate attraverso un linguaggio molto personale, attraverso il racconto della vita di tutti i giorni, la nascita di una storia, i momenti di crisi, le incomprensioni, le separazioni, e le delusioni. Se da un lato i brani strizzano l’occhio alle sonorità più pop, dall’altro si accompagnano a tinte rock, a brillanti assoli impreziositi da inserti elettronici e synth di tutto rispetto. Musicalmente sono sulla buona strada per crescere e stupire, i testi invece dovrebbero arricchirsi e superare alcune “Nel Tuo Disordine” ci accoglie in un gioco di archi, fiati ed arpeggi che introducono la gioia di un amore appena nato. Ed il viaggio continuasugli stessi toni nella seguente “Les Ulis” ricca di synth. “Un Giorno Nuovo” ha un sapore più rock e dove la fine si può trasformare in un nuovo inizio, con i primi bagliori dell’alba affrontando senza timore il nuovo giorno che sta per nascere. L’EP si chiude “(Nel Modo) Più Naturale Possibile”, chitarra acustica, colorita dai synth di Siliquini. Fa che tutto sia diverso Un disco onesto e sincero, il suggerimento che gli Astenia ci vogliono ci chiedono di guardare con occhi diversi gli eventi che affrontiamo ogni giorno. Di guardare oltre le solita visione delle cose, può essere diverso.
Sanfabe