Alì: La rivoluzione di un “rifugiato” in un Monolocale

images (5)La rivoluzione nel Monolocale. Non siamo di fronte allo slogan di un gruppo extraparlamentare o di una agenzia immobiliare. Siamo di fronte al primo lavoro di Alì, che non è nemmeno il pugile, ma bensì un siciliano dal nome Stefano. Cantautore, nato a Catania e cresciuto a Siracusa, da qualche anno “rifugiato” in un monolocale a Belvedere. Cantautore che la nostra epoca fatta di spread colloqui andati a male, curricula sempre più lunghi e aspettative sempre più corte ha formato. Ed è di questo che nei nove brani de “La rivoluzione nel Monolocale” Alì racconta  (La vigna Dischi; prodotto da  Lorenzo Urciullo meglio conosciuto come Colapesce, Albanopower). ali_coverAttraverso la sua dimensione casalinga, ad esperienza di vita amori e lavori precari, attraverso vicissitudini visioni quotidiane ci rilascia un folk rock piacevole, in cui voce e chitarra predominano su tutto e in tutti i brani. Una chitarra che sfiora la Malinconia in “Racconti di viaggio”, che da carica in Cash. Musica è parole che fanno pensare, in cui ci si può specchiare. Un album decisamente fatto in “casa”. Con mezzi propri, per essere precisi, che in fondo è quello che la nostra epoca ci insegna, contare su se stessi. Nove brani inediti ed una cover di Paolo Conte, Miglior Sorriso Della Mia Faccia, un esordio, un monolocale e la speranza che la rivoluzione abbia davvero inizio da qualsiasi luogo.

Tracklist:

  • 1 · Armata fino ai denti
  • 2 · Per la gioia di Woodoo
  • 3 · Le nostre bocche incollate
  • 4 · Maggio
  • 5 · Cash
  • 6 · Continuare a vendere oro
  • 7 · New York
  • 8 · Il miglior sorriso della mia faccia
  • 9 · Roulete
  • 10 · Racconti di viaggio
  • Sanfabe