Aldo Dice il 25 aprile a Torino: il programma

aldo dice 2di Eleonora Montesanti

Venerdì 25 aprile la nuova scena artistica torinese, che vede coinvolti musicisti come Levante, Nadàr Solo, Bianco e Daniele Celona si riunirà e scenderà per strada con i propri strumenti.

Come l’anno scorso, in un clima festoso, gli artisti attraverseranno la città su un carro suonando e cantando per far sentire la propria voce a tutti i cittadini, attraverso uno dei canali più importanti per costruire la storia: la cultura.

Per l’occasione è stata scelta una canzone, Ma chi ha detto che non c’è? Di Gianfranco Manfredi, scritta sul finire degli anni 70 ma più che mai attuale, riarrangiata e incisa da (in ordine): Nadàr Solo, Banda Fratelli, Johnny Fishborn, Daniele Celona, Levante, Esma, Diecicento35, Matteo Castellano, Sica, Garden Of Alibis, 2 Fat Man, Pagliaccio, Bianco, Duemanosinistra, Ila rosso, Lo Sburla, Eugenio in Via di Gioia, Il terzo istante, Daniele C. La realizzazione del videoclip vede coinvolti numerosi addetti ai lavori torinesi, in rappresentanza di un’ampia fetta di una scena culturale unita fortemente nella condivisione di una causa.

 

 

Di seguito il manifesto dell’iniziativa:

 

Siamo musicisti, organizzatori, tecnici, nuovi operatori culturali.
Siamo un sistema complesso, fatto di molte professionalità, che ruota attorno alla musica, all’intrattenimento, alla cultura e alla rigenerazione urbana.
Siamo una generazione che ha vissuto con entusiasmo la nascita in città di spazi di aggregazione e che, giorno dopo giorno, se li è visti strappare via.
Siamo una generazione che nonostante un panorama fatto di finanziamenti pubblici negati, di budget ridotti all’osso, è stata capace di formarsi e avere una propria identità. Siamo quelli che quotidianamente inventano, creano il loro lavoro, arricchiscono L’offerta culturale sul territorio, indipendenti dai grandi eventi e dal circuito mainstream.
Siamo figli di un sistema che vuole convincerci che la musica, l’aggregazione e la cultura non sono più prospettive per il futuro.
Noi però pensiamo che la cultura sia lavoro e che il lavoro sia cultura. Il lavoro e la cultura sono i cardini della democrazia, quei perni preziosissimi attorno ai quali ruota la vita di ogni singola persona. I nostri partigiani hanno combattuto e sono morti per donarci quello strumento prezioso che è la democrazia, noi oggi siamo chiamati a difenderlo non con le armi ma con la cura delle persone, con la difesa dei diritti, con la costruzione di possibilità di crescita umana e culturale di ogni singola persona.
Al fine di dare un segnale che possa essere punto di partenza per un nuovo percorso di rigenerazione e rivendicazione abbiamo creato un coordinamento tra soggetti che, non solo condividono questo stesso background, ma che collaborando insieme, hanno reinventato il proprio ruolo sul piano cittadino.
Non siamo un semplice coordinamento di realtà in cerca di spazi ma ci proponiamo come interlocutore politico e sociale, vogliamo far parte del nostro territorio in maniera attiva e concreta, per questo vogliamo costruire e proporre nuovi modelli e nuovi approcci per contribuire a sviluppare l’economia e la cultura a Torino e in Piemonte.
Vogliamo rappresentarci ed essere rappresentati.
Siamo stati le promesse emergenti di questa città. Adesso noi siamo il presente.

25 APRILE
Per anni abbiamo resistito.
Nonostante sembrasse che il sistema attorno a noi remasse in direzione contraria. Ci siamo riconosciuti, negli spazi che sempre più raramente ci venivano lasciati e spesso ce ne siamo creati. Abbiamo fatto rete.
Ora è tempo di uscire allo scoperto.
Il 25 aprile scenderemo per strada. Imbracceremo i nostri strumenti e attraverseremo in una parata-concerto il centro cittadino.
Ci racconteremo alla città, nel modo che sappiamo fare: con la cultura e la musica.
Aldo dice, come il famoso telegramma trasmesso dal Comitato di Liberazione Nazionale, vuole essere un segnale. Contemporaneamente il proseguimento e l’inizio di un percorso collettivo che vuole unire le esperienze della generazione “ a budget zero”, che nonostante le difficoltà e l’ostruzionismo è stata capace di farsi spazio alla memoria storica della liberazione, per comunicare a tutti che la lotta è un lavoro quotidiano sostenuto da piccole azioni e che senza cultura la democrazia non può esistere.

Una giornata all’insegna del protagonismo e dell’attivismo giovanile: musicisti, artisti, associazioni, tutti uniti in un’unica giornata di manifestazione libera, gratuita, aperta a tutti i cittadini.

L’appuntamento è dunque per il 25 aprile nel capoluogo torinese, ecco il programma dell’evento:

12.00 – Pranzo OFFICINE CORSARE (Via Pallavicino 35)

15.00 – Partenza carro

17.30 – Arrivo al Parco del Valentino

22.00 – Ripartenza carro

22.30 – Arrivo al CAP10100 (Corso Moncalieri 18)

24.00 – Afterparty al CAP10100