Gli Afterhours all’Università: Manuel e Rodrigo in Sapienza

DSC05962Vi avevamo parlato dell’incontro che si sarebbe svolto Lunedì 18 Marzo, presso l’Università la Sapienza di Roma, tra gli Afterhours e gli studenti della capitale. Ecco il racconto di ciò che è avvenuto. Ore 12, l’Aula Magna del Rettorato de “La Sapienza” a Roma si tramuta in uno spazio dove centinaia di giovani incontrano gli “Afterhours”. L’associazione culturale “Sapienza in movimento” da ormai dodici anni si adopera facendo dell’Università non solo un’Istituzione da cui apprendere, ma anche e soprattutto uno strumento per rendere concrete le proprie idee. A rappresentare la rock band troviamo Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo che si spogliano dei loro abiti da stelle della musica aprendosi spontaneamente a tutti questi ragazzi che fremono d’impazienza. Il tema portante di questo incontro è l’impegno sociale, la cui importanza viene messa ampiamente in risalto da Manuel. 64784_502450393124995_2075330125_nNon a caso il gruppo milanese si è sempre dimostrato più che attivo su questo fronte (un esempio è il concerto gratuito tenutosi a piazza Duomo a L’Aquila lo scorso 19 maggio e di cui vi parlammo). L’incontro si apre con Agnelli che dipinge la musica come uno dei più grandi mezzi per fare informazione. Il suo intento è palesemente quello di spronare le nuove generazioni, muovendo una critica verso l’odierna rivoluzione “slacktivista”: ritiene necessario partecipare fisicamente e prendere posizione per fare realmente politica nella quotidianità. Le sue parole vengono riprese anche dal violinista Rodrigo. I due concordano sulla necessità e sul desiderio di un cambiamento capillare a partire da ogni piccola azione. Bisognerebbe far leva sulla cultura e sulla creatività, le prime risorse di cui l’Italia dispone, che però non vengono adeguatamente valorizzate. Si percepisce un profumo di speranza tra i giovani, invitati a sostenere la cultura e l’arte, sua promotrice. Concludono così gli Afterhours, allietando il giovane pubblico con alcuni pezzi, tra cui l’intramontabile “Male di miele” e  la malinconica “Padania”. Come sanno fare solo loro. Dicono, dicono, dicono. Come l’immensità.

Viviana