Rats: dopo diciotto anni il ritorno

Dopo diciotto anni di silenzio discografico (fatta eccezione per l’EP RATS - Siete in attesa di essere collegati con l'inferno desiderato_COVER“Metafisico equivoco” dello scorso anno) i Rats tornano sulla scena con un nuovo lavoro in studio dal titolo contorto ed eloquente “Siete in attesa di essere collegati con l’Inferno Desiderato”. I Rats, già piuttosto famosi negli anni novanta (aprirono negli stadi ad artisti del calibro di Vasco Rossi e Ligabue), virano verso un rock più duro, che ricorda a tratti gruppi come i Foo Fighters, ma conservano senza dubbio la leggerezza propria del rock di italiana fattura. Un ritorno, questo, spinto soprattutto dalle richieste provenienti dalla rete come racconta Wilko Zanni (voce e chitarra della band): Viviamo in una società che ormai ci ha ingabbiato tra computer, telefoni, smartphone. Stavo correndo, al parco, quando noto una serie di persone, sedute su delle panchine, tutte intente ad utilizzare il proprio telefono. Non c’era dialogo, non c’era silenzio. Siamo tutti tecnologizzati, noi Rats siamo tornati grazie al web, ma non possiamo permettere che questo ci rubi l’anima e la capacità di pensiero. Le emozioni sono tutto. Quella scena per me, è una delle rappresentazioni dell’Inferno Desiderato. Titolo lungo e che omaggia volendo i film di Lina Wertmuller”. Una dichiarazione forte. Una foto amara. Un disco che fin dalla copertina (omaggio appena percettibile alla banana di Andy Warhol per il disco dei Velvet Underground e Nico) racconta del lato b, della resa, dell’abbandono, del fallimento, dell’inevitabile destino, della volta in cui vorresti proprio gridare “per favore non andare”, degli inferni, ché non ne esiste uno solo ma molti, tanti quanti sappiamo crearne nella nostra testa, tanti quanti sono i nostri peggiori incubi. Dodici brani lineari ed equilibrati nelle musiche come nei testi. In particolare buono l’inizio (con le tracce “Mayday” e “Polaroid”) e ancor di più il finale con la splendida “Il sangue chiama ancora” – certo perché anche se sei andata via, il sangue, lui, continua a chiamare. Perché per lui non conta dove vai, perché lui sa che poi tornerai – e “Quando arrivi tu”, un bell’inno alla notte, una preghiera affinché arrivi, ci tenga tra le gambe, ci faccia stare svegli. Ché dormire “certe notti” è proprio una follia.

I Rats sono: Wilko Zanni (voce e chitarra), Lor Lunati (batteria) e Romi Ferretti (basso).

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