Enrico Ruggeri e Elio Rosolino Cassarà: la recensione di Musteri Hinna Föllnu Steina

Musteri Hinna Föllnu Steina prima pubblicazione di Neverlab Avant, la sezione di musica sperimentale legata a Neverlab Dischi, l’etichetta creata appositamente per questo genere.  Musteri Hinna Föllnu Steina (“il Tempio delle Pietre Cadute” dall’islandese) è questo, sperimentazione! Il primo disco di Enrico Ruggeri (ex songwriter negli Hogwash) e Elio Rosolino Cassarà, già dal titolo si presenta come qualcosa di insolito. Sperimentazione per l’appunto. Genere che in alcuni casi quando ci si spinge oltre diventa di difficile comprensione all’umana coscienza che non ha ancora varcato alcuni confini della mente. Qui, in questo lavoro di ricerca attraverso la manipolazione del suono tratto dal quotidiano, ci si è spinti oltre. Ma non si è varcata la soglia dell’incomprensibilità, gli spazi e i luoghi rappresentati e che ricordano queste musiche, un lago di montagna sovrastato dalla nebbia, una valle ricoperta dalla neve bianca ed immutabile, e tutto ciò che è disabitato, ne mantengono l’essenza, la desolazione. A completare questo immaginario, il pianoforte suonato da Elio Cassarà (pittore oltre che musicista, che a completamento di questa opera per l’ascolto ne ha ritratte alcune per la visione, per gli occhi, con la stesso tema, la desolazione), che con le poche note che risuonano come un eco in questi paesaggi disabitati e desolati rende la voce a questi luoghi spogli di vita. Un’opera sperimentale per un ascolto sperimentale, di notte preferibilmente, con la la nebbia nelle condizioni ottimali. Tutto ciò che prima era conosciuto diverrà sconosciuto, ne rimarrà l’essenza. La desolazione.

TRACKLIST

01 – katla
02 – eisen
03 – musteri hinna föllnu steina 04 – krvavi obred
05 – olja
06 – die dämmerung
07 – muto carme
08 – svarti hringurinn
09 – lauthnitha
10 – kobold
11 – snaefellsjökull

Sanfabe